Firenze, falso finanziere tenta truffa a 84enne: una denuncia
25/05/2026
Una 23enne è stata fermata dalla Polizia di Stato a Firenze dopo un tentativo di truffa ai danni di un uomo di 84 anni in via del Casone. A far scattare l’intervento sono stati i vicini di casa della vittima, insospettiti dalla presenza della giovane nel condominio e dal suo comportamento durante la richiesta di consegna dei gioielli.
La telefonata del sedicente finanziere
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziano sarebbe stato contattato telefonicamente da un uomo che si sarebbe presentato come appartenente alla Guardia di Finanza. Il falso finanziere avrebbe chiesto alla vittima di recuperare i monili presenti in casa, sostenendo che servissero per una non meglio precisata attività di indagine in corso.
Poco dopo, nell’abitazione dell’84enne si sarebbe presentata una donna. La giovane, secondo la ricostruzione della Polizia, si sarebbe qualificata come appartenente alla Guardia di Finanza e avrebbe mostrato un tesserino portato alla cintura, nel tentativo di rendere credibile la messinscena.
La richiesta era chiara: farsi consegnare l’oro che l’anziano aveva raccolto seguendo le istruzioni ricevute al telefono. Una dinamica ricorrente nelle truffe agli anziani, costruita sull’urgenza, sull’autorità apparente e sulla pressione psicologica esercitata nei confronti della vittima.
I vicini bloccano la fuga prima dell’arrivo delle Volanti
Il piano è stato interrotto grazie all’attenzione dei condomini. Un vicino di casa, notando la presenza sospetta della donna nello stabile, si è avvicinato per capire quali fossero le sue reali intenzioni. A quel punto la 23enne, sentendosi scoperta, avrebbe tentato di fuggire.
La fuga è durata poco. La giovane è stata bloccata da altri residenti e dalle Volanti della Polizia di Stato, intervenute sul posto dopo la segnalazione. Gli agenti hanno quindi proceduto ai controlli, ricostruendo quanto accaduto e verificando gli oggetti trovati nella disponibilità della donna.
Durante gli accertamenti sono stati rinvenuti il falso tesserino che sarebbe stato utilizzato per la truffa, due telefoni cellulari e un biglietto ferroviario con partenza e arrivo a Firenze nella stessa giornata. Elementi che sono stati acquisiti dagli investigatori nell’ambito degli approfondimenti sul tentato raggiro.
Divieto di dimora in Toscana e campagna anti-truffe
La 23enne è stata denunciata anche per possesso di segni distintivi contraffatti. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente è comparsa questa mattina per il rito direttissimo, all’esito del quale nei suoi confronti è stata disposta la misura del divieto di dimora in Toscana.
La vicenda si inserisce nel quadro dell’attività di prevenzione portata avanti dalla Questura di Firenze contro le truffe, in particolare quelle rivolte alle persone anziane. Prosegue infatti la campagna “Più Sicuri Insieme”, promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con i Quartieri della città, con incontri pubblici dedicati a informare i cittadini sui raggiri più diffusi.
I prossimi appuntamenti sono previsti lunedì 25 maggio alle 11 al centro dell’età libera “Bini”, in via Carlo Bini 5/a, e mercoledì 3 giugno alle 15.30 nella sede soci Coop di San Donato. Durante gli incontri, il personale della Questura fornirà esempi concreti e consigli pratici per riconoscere le truffe e chiedere aiuto in tempo.
Le contestazioni nei confronti della giovane sono formulate allo stato degli atti. L’effettiva responsabilità e la fondatezza delle ipotesi d’accusa saranno valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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