Firenze, PGTU: finita la fase dati, ora parola ai cittadini
08/07/2026
Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano di Firenze entra nella fase di partecipazione dopo la conclusione del quadro conoscitivo: mesi di raccolta e analisi dei dati sulla mobilità cittadina diventano ora la base per il confronto con cittadini, quartieri e portatori di interesse.
Il percorso partecipativo parte a luglio
L’Amministrazione comunale non passerà subito alla scrittura definitiva del piano. Prima sarà avviato un percorso di ascolto per costruire le proposte con chi vive, attraversa e lavora in città. Il primo appuntamento è previsto il 14 luglio con una conferenza sulla mobilità rivolta agli stakeholder cittadini, mentre a settembre il confronto proseguirà quartiere per quartiere.
Il lavoro è stato presentato a Palazzo Vecchio dalla sindaca Sara Funaro, dall’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio e da Stefano Ciurnelli, consulente incaricato di elaborare il nuovo PGTU. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un piano capace di rendere più conveniente, sicuro ed efficiente camminare, pedalare, usare il bus o la tramvia quando l’auto non è indispensabile.
Funaro ha parlato di un lavoro articolato, costruito con il coinvolgimento di diverse direzioni comunali, società partecipate e istituzioni. La fase appena conclusa ha prodotto un patrimonio di dati sulla mobilità, sull’uso degli spazi urbani e sulle esigenze delle persone, che servirà a definire un nuovo equilibrio tra auto, trasporto pubblico, pedoni e ciclisti.
Oltre 100 dataset per leggere la mobilità di Firenze
Da ottobre 2025 la Direzione Mobilità ha aggiornato il quadro conoscitivo del PGTU con il supporto di Gest, Autolinee Toscane e altri soggetti. Il risultato è una base dinamica composta da oltre 100 dataset, forniti da più di 20 soggetti, su infrastrutture, servizi, attività economiche, sicurezza, ambiente, spazio pubblico e reti di trasporto.
Il territorio è stato analizzato attraverso i cinque quartieri e 78 zone di comunità, con mappe georeferenziate riferite, quando possibile, ai singoli tratti stradali. Questo approccio permette di collegare le informazioni ai luoghi reali della città: marciapiedi, percorsi ciclabili, fermate del trasporto pubblico, distribuzione della popolazione, attività economiche e sosta.
Secondo i dati illustrati dal Comune, Firenze registra circa 750mila spostamenti in auto al giorno. La ripartizione generale della mobilità indica che il 56% del traffico avviene in auto, il 27% con il trasporto pubblico e il 17% con mobilità attiva. Ogni giorno dalle porte dello Scudo Verde transitano 324mila veicoli, di cui l’81% auto e il 14% due ruote a motore; la metà arriva da fuori Comune. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Spostamenti brevi, sicurezza e pressione sui quartieri
Uno dei dati più significativi riguarda la lunghezza dei tragitti. Il 46% degli spostamenti effettuati con mezzi privati copre distanze inferiori ai due chilometri, mentre il 74% degli spostamenti casa-scuola avviene entro un chilometro in linea d’aria. Per distanze di questo tipo, la bicicletta o il cammino possono diventare alternative competitive, a condizione che percorsi e attraversamenti siano sicuri.
Il quadro conoscitivo affronta anche il tema dei cantieri: ogni anno vengono emesse circa 10mila ordinanze che modificano la viabilità per lavori, con il 43% legato a opere pubbliche e il 57% a interventi privati. Sulla sicurezza stradale, il Comune segnala una riduzione del 50% degli incidenti, ma nel 2025 sono stati comunque registrati 3.085 sinistri, con 4.241 veicoli coinvolti.
La complessità urbana pesa sulla pianificazione. Firenze conta 365.814 residenti, di cui 101.770 over 65, oltre a 15 milioni di presenze turistiche l’anno, 58 milioni di passeggeri alla stazione di Santa Maria Novella e un aumento del 300% delle consegne dopo il Covid. Numeri che richiedono un piano organico, non interventi isolati.
Le priorità: marciapiedi, bici, bus e spazi pubblici
La strategia del PGTU punta su mobilità pedonale, rete ciclabile, sicurezza stradale, trasporto pubblico, tecnologie intelligenti, parcheggi, logistica e mobility management. Tra le linee indicate ci sono marciapiedi continui, attraversamenti più sicuri, eliminazione delle barriere architettoniche, nuove piste ciclabili e completamento del Biciplan.
Per il trasporto pubblico, il piano guarda al rafforzamento dei bus, all’integrazione con la tramvia e allo sviluppo di linee ad alta frequenza anche nelle aree non servite direttamente dal sistema tranviario. Sul fronte tecnologico sono citati semafori intelligenti, Smart City Control Room, informazioni in tempo reale, smart parking e servizi digitali di mobilità integrata.
L’assessore Giorgio ha indicato come obiettivo la costruzione di alternative reali all’auto privata, soprattutto per chi oggi la utilizza per abitudine o per mancanza di soluzioni efficienti. Ciurnelli ha invece sottolineato la necessità di un piano “sartoriale”, capace di distinguere tra aree congestionate, zone da riattivare e quartieri con bisogni differenti.
Articolo Precedente
Firenze, Radio Cherubini debutta al Santa Maria Nuova