Firenze, il 30% delle multe Scudo Verde al Tpl
09/07/2026
Il 30% dei proventi delle sanzioni legate allo Scudo Verde sarà destinato al trasporto pubblico locale nel territorio della Città Metropolitana di Firenze. Lo prevede l’accordo tra Città Metropolitana e Comune di Firenze per l’utilizzo di una quota delle risorse derivanti dalle infrazioni ai varchi della nuova Ztl ambientale e dalle violazioni rilevate telematicamente per veicoli senza assicurazione o senza revisione regolare.
Fondi al trasporto pubblico e alla mobilità metropolitana
Le somme saranno trasferite dal Comune di Firenze alla Città Metropolitana e impiegate per azioni mirate a ridurre la dipendenza dal mezzo privato nei quadranti extraurbani. La destinazione prioritaria sarà il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale, in coerenza con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Tra gli interventi indicati figurano agevolazioni tariffarie specifiche e campagne educative dedicate alla mobilità sostenibile, con attenzione particolare alla popolazione scolastica e ai pendolari. L’obiettivo è rendere più conveniente e accessibile l’uso del trasporto pubblico negli spostamenti verso Firenze e all’interno dell’area metropolitana.
Funaro: sistema concordato con i sindaci del territorio
La sindaca Sara Funaro ha spiegato che il sistema automatizzato di controllo nasce da una sperimentazione concordata con i sindaci del territorio e mira alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico. Per Funaro, la transizione verso un ambiente più sostenibile passa anche da misure capaci di limitare l’uso dei veicoli più impattanti e, al tempo stesso, rafforzare il trasporto pubblico.
L’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, ha definito l’accordo un passaggio rilevante per costruire un sistema di mobilità integrato tra Firenze e i Comuni limitrofi. Ogni giorno migliaia di persone entrano in città per lavoro, studio e servizi: per questo, secondo Giorgio, servono politiche condivise e strumenti capaci di ridurre i costi per chi sceglie il mezzo pubblico.
Scudo Verde, 75 varchi su 38 chilometri quadrati
La proposta di accordo attuativo è stata presentata in Consiglio Metropolitano dalla consigliera delegata al Pums, Alessandra Innocenti, ed è stata approvata dall’assemblea. Lo stesso testo dovrà passare anche da Palazzo Vecchio.
Lo Scudo Verde è stato istituito dal Comune di Firenze nel dicembre 2023 per rispondere a esigenze ambientali e di decongestionamento della rete viaria. La Ztl si estende su circa 38 chilometri quadrati, pari a due terzi del centro abitato, ed è controllata da 75 varchi telematici operativi in modo continuativo.
I divieti sono scattati dal 1° aprile 2025, mentre l’attivazione piena del sistema sanzionatorio automatizzato è partita nel luglio dello stesso anno, dopo un periodo di pre-esercizio. Il perimetro è stato definito in modo da non impedire l’accesso a ospedali, poli produttivi e commerciali, aeroporto, terminal tramviari e parcheggi scambiatori.
Cabina di regia per nuovi bisogni e potenziamenti
L’accordo prevede che la Città Metropolitana utilizzi le risorse per iniziative di incentivazione all’utenza e per proposte di modifica o rafforzamento del servizio Tpl da sottoporre agli enti competenti. Sarà attivato anche un coordinamento specifico, con particolare riferimento al trasporto pubblico locale.
La cabina di regia dovrà analizzare le nuove esigenze generate dall’attuazione dello Scudo Verde e individuare interventi utili per studenti, lavoratori e pendolari. L’intesa si inserisce nel quadro del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato dal Consiglio Metropolitano nell’aprile 2021, che richiede monitoraggio e aggiornamento delle strategie di mobilità sul territorio metropolitano.
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