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Via dei Georgofili, Firenze ricorda la strage del 1993

25/05/2026

Via dei Georgofili, Firenze ricorda la strage del 1993
Foto Facebook Gallerie degli Uffizi

Firenze ricorda la strage di via dei Georgofili, l’attentato mafioso che nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 uccise Angela Fiume, Fabrizio Nencioni, le loro figlie Nadia e Caterina, e lo studente di architettura Dario Capolicchio. L’esplosione ferì anche 41 persone e provocò gravi danni agli Uffizi, a Palazzo Vecchio, alla Chiesa di Santo Stefano al Ponte e agli edifici circostanti.

La bomba nella notte e le vittime dell’attentato

L’ordigno esplose all’1.04, nel cuore del centro storico fiorentino, colpendo uno dei luoghi simbolo della città e del patrimonio culturale italiano. Nadia Nencioni non aveva ancora nove anni; la sorella Caterina aveva appena cinquanta giorni. Con loro persero la vita i genitori, Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, e Dario Capolicchio, giovane studente di architettura.

La strage di via dei Georgofili si inserì nella stagione delle bombe mafiose del 1993, quando altri attentati colpirono Roma e Milano. Secondo quanto emerso dalle indagini, quel progetto criminale aveva l’obiettivo di destabilizzare le istituzioni democratiche e la vita civile del Paese, esercitando pressione sulla politica e sullo Stato.

Il lavoro della magistratura, con figure come Gabriele Chelazzi e Pier Luigi Vigna, portò ad accertare la matrice mafiosa dell’attacco. L’inchiesta ricostruì la volontà di condizionare la vita pubblica e ottenere vantaggi per i boss detenuti nelle carceri di massima sicurezza.

Le iniziative del 26 maggio in piazza Signoria

Anche quest’anno il Comune di Firenze commemora l’attentato insieme alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana e all’Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili, con un programma articolato tra cerimonie, momenti di riflessione, teatro, musica e incontri pubblici.

Martedì 26 maggio, alle 21, si terrà la cerimonia in piazza Signoria, sull’Arengario di Palazzo Vecchio. Alle 21.30 è previsto l’appuntamento “Aspettando le 1,04”, dedicato al dialogo, alla memoria e alla riflessione.

Interverranno Pietro Grasso, già presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, e la magistrata e scrittrice Annamaria Frustaci. Nel corso della serata sarà ricordato anche Gabriele Chelazzi, il pubblico ministero che coordinò le indagini sulle autobombe e che morì nel 2003.

A seguire, spazio allo spettacolo teatrale “Non ai vivi, ma ai morti”, di e con Matteo Pecorini e Marta Materassi. La serata proseguirà con “Alba”, concerto del duo Madera Balza, con Monica Demuru e Natalio Mangalavite.

Il corteo all’1.04 e gli omaggi alle vittime

Mercoledì 27 maggio, all’1.04, partirà il corteo da Palazzo Vecchio a via dei Georgofili, alla presenza del Gonfalone della Città di Firenze. Sarà il momento centrale della commemorazione, nell’ora esatta in cui l’esplosione colpì la città.

Alle 8.30, il Gonfalone renderà omaggio alla famiglia Nencioni con la deposizione di una corona di alloro al cimitero della Romola. Alle 9 sarà deposto un cuscino di rose sulla tomba di Dario Capolicchio, al cimitero di Sarzanello, a Sarzana.

Alle 11, nella Chiesa di San Carlo, sarà celebrata la Santa Messa in memoria della famiglia Nencioni. Nel pomeriggio, alle 17.30, il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ospiterà il convegno “Strage e attentati: il mosaico incompiuto della verità giudiziaria”, dedicato alla ricerca della verità e della giustizia sulle stragi mafiose.

Per partecipare al convegno è richiesta la prenotazione all’indirizzo [email protected]. L’evento potrà essere seguito anche in diretta streaming senza prenotazione.

La memoria di via dei Georgofili resta una ferita aperta nella storia di Firenze e del Paese. La risposta immediata della città, allora compatta contro la violenza mafiosa, torna oggi nelle cerimonie pubbliche, nei nomi delle vittime e nel richiamo alla responsabilità civile di custodire la verità su quella stagione di attentati.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to