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Violenza sessuale, Firenze approva mozione sul consenso esplicito

15/06/2026

Violenza sessuale, Firenze approva mozione sul consenso esplicito

La Città Metropolitana di Firenze ha approvato una mozione sul reato di violenza sessuale e sul principio del consenso esplicito nella riforma del Codice penale. Il testo, presentato in consiglio metropolitano dalla consigliera Alessandra Innocenti, impegna la sindaca a farsi portavoce presso Governo e Parlamento affinché il consenso resti l’asse portante della norma, evitando modifiche che possano ridurne l’efficacia rispetto al testo già condiviso alla Camera.

Innocenti: consenso libero al centro della tutela

La mozione, dal titolo “Promozione del principio del consenso esplicito nella riforma della violenza sessuale e consolidamento delle azioni territoriali di contrasto alla violenza di genere”, interviene nel dibattito nazionale sulla definizione giuridica della violenza sessuale. Per Innocenti, la tutela della libertà e dell’autodeterminazione individuale passa dal riconoscimento della violenza in ogni atto compiuto senza un consenso pienamente libero, volontario e consapevole.

La consigliera ha richiamato l’iter legislativo in corso, sottolineando il passaggio alla Camera con l’inserimento del consenso libero. Secondo Innocenti, un eventuale depotenziamento o una rimozione del riferimento al consenso durante l’esame al Senato rappresenterebbe un arretramento sia giuridico sia culturale.

Il rischio indicato è quello di scaricare sulle persone coinvolte l’onere di dimostrare la propria credibilità, senza tenere conto delle dinamiche di shock, paura o paralisi che possono impedire alla vittima di opporre una resistenza attiva. Innocenti ha ricordato che simili situazioni possono verificarsi anche in ambito domestico, dove gli abusi possono essere aggravati da dipendenze economiche o da altri fattori di vulnerabilità.

Il ruolo dei centri antiviolenza e il confronto in aula

Nel suo intervento, la consigliera ha ringraziato i centri antiviolenza del territorio, definiti presidi essenziali per garantire protezione e sostegno a donne e bambini. Innocenti ha sostenuto che i casi sono aumentati e che, proprio in questo contesto, qualsiasi indebolimento del riferimento al consenso esplicito rischierebbe di incidere negativamente sulla capacità dell’ordinamento di riconoscere e contrastare la violenza.

Nel dibattito è intervenuto anche Alessandro Scipioni, capogruppo di Centrodestra e civici per il cambiamento. Scipioni ha posto l’attenzione sul contesto in cui avviene l’atto sessuale e sulle situazioni in cui l’atto è contrario alla volontà della persona anche quando viene compiuto di sorpresa o approfittando dell’impossibilità della vittima di esprimere il proprio dissenso.

Il capogruppo ha richiamato, in particolare, il tema della sorpresa e della valutazione del caso concreto, indicando il confronto tra il modello fondato sul consenso e quello fondato sul dissenso, con riferimento anche all’impostazione prevista dal codice penale tedesco.

Gli impegni previsti dalla mozione

Il testo approvato impegna la sindaca metropolitana a rappresentare presso Governo e Parlamento la necessità di mantenere nella riforma il principio del consenso come elemento centrale della fattispecie penale. La mozione chiede di scongiurare modifiche restrittive capaci di annullarne la portata rispetto alla versione già discussa alla Camera.

Il documento prevede inoltre la promozione di una sinergia con gli altri enti locali toscani, anche attraverso il coordinamento di Anci Toscana, per avviare una sensibilizzazione diffusa sui temi della violenza di genere, della tutela delle vittime e del consenso esplicito.

L’atto sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Giustizia, al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, al Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, ai parlamentari eletti nella circoscrizione Toscana, al presidente e al Consiglio regionale della Toscana, ad Anci nazionale e ad Anci Toscana.

Dopo una discussione articolata, la mozione è stata approvata a maggioranza. I consiglieri presenti del gruppo Centrodestra e Civici per il Cambiamento non hanno partecipato al voto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to