Toscana, nuova legge per accelerare le rinnovabili
24/06/2026
La Giunta regionale della Toscana ha approvato una nuova proposta di legge per semplificare l’installazione di impianti da fonti rinnovabili anche fuori dalle aree idonee e dalle zone di accelerazione. Il provvedimento, illustrato dal presidente Eugenio Giani e approvato lunedì 22 giugno, passa ora all’esame del Consiglio regionale.
Terzo tassello del pacchetto regionale sull’energia
La proposta completa il pacchetto di misure strategiche avviato dalla Regione per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio. Arriva dopo la proposta di legge sulle aree idonee e dopo il mandato agli uffici per la pubblicazione del Prizat, il Piano regionale delle zone di accelerazione.
Il nuovo testo interviene sulle aree che non rientrano nelle due categorie già oggetto dei provvedimenti precedenti. L’obiettivo è rendere più rapido e ordinato l’iter autorizzativo, fissando anche obiettivi di produzione per ciascun Comune e introducendo un meccanismo di copianificazione con la Regione.
Secondo Giani, questo strumento consentirà, in via speciale, l’installazione di impianti anche su aree non classificate come idonee. Nei casi in cui siano presenti vincoli o aree protette, la Regione potrà intervenire con propri provvedimenti per aiutare i Comuni a raggiungere gli obiettivi di produzione assegnati.
Obiettivo 2030: più energia pulita nel mix regionale
La Toscana parte da una posizione già avanzata nel panorama nazionale. Il presidente Giani ha ricordato che la regione è quarta in Italia per quantità di energia rinnovabile prodotta, dietro territori con una popolazione più numerosa come Lombardia, Lazio e Veneto.
Attualmente la Toscana copre con fonti rinnovabili il 51% del proprio fabbisogno energetico. L’obiettivo indicato dalla Regione è portare questa quota verso i due terzi della produzione energetica regionale entro il 2030, facendo leva su geotermia, fotovoltaico, eolico e idroelettrico.
Nel quadro richiamato da Giani rientra anche il traguardo di 6.150 gigawatt indicato per il 2030, insieme alla volontà di mantenere un ruolo di primo piano tra le regioni italiane impegnate nella transizione energetica.
Procedure più snelle e tutela del territorio
L’assessore regionale all’Ambiente David Barontini ha spiegato che il provvedimento completa il quadro delle semplificazioni previsto dalla normativa nazionale ed europea, con regole più chiare e percorsi autorizzativi più rapidi, in particolare per gli impianti di minore dimensione e più compatibili con il territorio.
La proposta punta a favorire mini-eolico, eolico offshore, fotovoltaico, agrivoltaico nelle aree idonee e sonde geotermiche a circuito chiuso. Si tratta di tecnologie considerate utili per aumentare la produzione di energia pulita mantenendo contenuti gli impatti su paesaggio, ambiente ed eccellenze agricole.
Nel testo sono previsti anche criteri minimi di sostenibilità e regole contro il frazionamento artificioso dei progetti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e uniformità nelle procedure. La Regione intende inoltre indirizzare lo sviluppo degli impianti verso aree già urbanizzate, come zone produttive, commerciali e grandi parcheggi, limitando il consumo di suolo.
La proposta si inserisce nel percorso verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione e nel traguardo regionale di almeno 4,25 gigawatt aggiuntivi di rinnovabili entro il 2030, con una transizione energetica che la Toscana vuole legare a innovazione, sostenibilità e tutela del patrimonio ambientale.
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