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Incendio Delca Energy, ARPAT esclude contaminazioni nei vegetali

23/06/2026

Incendio Delca Energy, ARPAT esclude contaminazioni nei vegetali

Le nuove analisi sui campioni vegetali prelevati dopo l’incendio alla Delca Energy confermano l’assenza di contaminazioni. L’aggiornamento pubblicato da ARPAT il 22 giugno riguarda ulteriori campioni raccolti nell’area interessata dai controlli ambientali, con particolare attenzione alla ricerca di IPA, PCB, diossine e furani su vegetali a foglia larga e altre matrici vegetali. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Quattro nuovi campioni analizzati dopo il rogo

Gli accertamenti più recenti riguardano quattro ulteriori campioni di vegetazione prelevati l’11 giugno 2026. Si tratta di piante da orto e vegetazione spontanea, foglie di girasole, granturco e cavolo, raccolti in diversi punti individuati dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana.

I punti di campionamento indicati da ARPAT sono P13, relativo a piante da orto e vegetazione spontanea, P14, dedicato alla vegetazione spontanea, P15, riferito alle foglie di girasole, e P16, dove sono stati prelevati granturco e cavolo. Le verifiche di laboratorio, secondo quanto comunicato dall’Agenzia, confermano anche per questi nuovi campioni l’assenza di contaminazioni riconducibili agli inquinanti ricercati.

Aggiornata la mappa dei punti di controllo

Per offrire un quadro più completo delle attività svolte dopo l’incendio, ARPAT ha aggiornato la mappa dei campionamenti. L’aggiornamento riguarda sia la rappresentazione estesa, che comprende più comuni, sia la mappa di dettaglio riferita all’area prossima al rogo dell’8 giugno, con una legenda dedicata alle diverse tipologie di campioni prelevati.

La mappa consente di visualizzare la distribuzione dei punti di controllo e di collegare le analisi già concluse alle aree interessate dai prelievi. Si tratta di uno strumento utile per seguire l’evoluzione del monitoraggio e per rendere più leggibile il lavoro tecnico avviato dopo l’episodio, soprattutto in un contesto nel quale la tempestività delle informazioni ambientali assume un ruolo centrale per cittadini, enti locali e attività agricole.

Proseguono le verifiche sui filtri del PM10

Accanto agli accertamenti sui vegetali, ARPAT ha comunicato che proseguono le analisi sui materiali depositati nei filtri del PM10 della stazione di monitoraggio di Santa Croce. Questa ulteriore linea di indagine permette di approfondire gli effetti potenziali dell’incendio sulla qualità dell’aria, attraverso il controllo delle particelle raccolte dalla rete di monitoraggio.

Il quadro aggiornato conferma quindi, per i nuovi campioni vegetali finora analizzati, esiti rassicuranti rispetto alla presenza degli inquinanti ricercati. Le attività di verifica restano comunque aperte, con ulteriori controlli tecnici sui filtri e con la pubblicazione progressiva dei risultati da parte dell’Agenzia.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.