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Firenze, nuovo piano aria: limiti NO2 rispettati nel 2024

23/06/2026

Firenze, nuovo piano aria: limiti NO2 rispettati nel 2024

Firenze ha approvato il nuovo Piano di Azione Comunale per la qualità dell’aria 2025-2028, dopo che nel 2024, per la prima volta dall’avvio del monitoraggio, i limiti di legge per il biossido di azoto sono stati rispettati in tutte le stazioni di misura dell’agglomerato urbano. Il documento è stato approvato dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 22 giugno 2026, dopo il parere favorevole della Giunta e della commissione consiliare.

Il PAC punta su mobilità, edifici, verde ed educazione ambientale

Il piano interviene su quattro assi principali: mobilità, risparmio energetico degli edifici, verde urbano ed educazione ambientale. L’obiettivo è consolidare il miglioramento registrato nei dati certificati da ARPAT e preparare la città ai nuovi obiettivi fissati dalla normativa europea.

La vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani ha collegato il rispetto dei limiti sul biossido di azoto alle scelte compiute sul traffico, alle limitazioni progressive dei veicoli diesel più inquinanti, agli investimenti nel trasporto pubblico e allo sviluppo del sistema tramviario. Per l’amministrazione, il dato del 2024 rappresenta un risultato misurabile, ma anche l’inizio di una nuova fase.

La sfida, infatti, cambierà con la Direttiva europea 2024/2881, entrata in vigore a dicembre, che dimezza i valori limite per PM10, PM2,5 e biossido di azoto. I nuovi parametri dovranno essere rispettati entro il 1° gennaio 2030, mentre l’Italia avrà tempo fino a dicembre 2026 per recepire la norma.

Scudo Verde e trasporto pubblico al centro della strategia

La mobilità resta il settore più rilevante per la riduzione del biossido di azoto in città. Lo Scudo Verde, definito dall’amministrazione come zona a basse emissioni tra le più estese d’Europa in rapporto alla superficie del centro abitato, è già operativo con oltre 70 varchi telematici attivi ventiquattr’ore su ventiquattro.

Il sistema controlla automaticamente la totalità dei transiti e ha lo scopo di orientare gli spostamenti verso mezzi meno inquinanti, trasporto pubblico e mobilità sostenibile. Per accompagnare il rinnovo dei mezzi, il Comune ha stanziato 3 milioni di euro in contributi destinati alla sostituzione dei veicoli più inquinanti, con accesso esteso ai residenti e alle attività economiche degli otto comuni dell’agglomerato.

Accanto alle limitazioni, il piano rafforza le alternative. Migliaia di cittadini rinnovano l’abbonamento annuale al trasporto pubblico con il sostegno del bonus TPL, mentre 70 autobus elettrici, acquistati con 48 milioni di euro del PNRR, stanno entrando in servizio. In parallelo prosegue l’espansione della rete tramviaria, con la linea verso Bagno a Ripoli in costruzione e altri collegamenti in progettazione.

Edifici più efficienti e consumi comunali da fonti rinnovabili

Il secondo fronte riguarda il risparmio energetico. Nel quinquennio sono stati efficientati 60 plessi scolastici, insieme a oltre 8mila alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti da Casa Spa. Cinque nuovi interventi sono già in cantiere e consentiranno una riduzione stimata di quasi 100mila chilogrammi di CO2 l’anno.

In questo quadro rientrano anche la Comunità Energetica Rinnovabile di Firenze, con configurazioni nei Quartieri 4 e 5, e il futuro Piano Energetico Comunale. Dal 2026 l’amministrazione acquisterà energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili per tutti i consumi comunali, pari a circa 20 gigawattora l’anno. La riduzione prevista è di 4.300 tonnellate di CO2 annue, con un costo aggiuntivo di 45mila euro già iscritto in bilancio.

Alberi, scuole e quartieri: il verde come infrastruttura ambientale

Il verde urbano viene considerato una misura strutturale contro inquinamento e isole di calore. Il piano richiama i 50mila nuovi alberi e arbusti messi a dimora in cinque anni, il Piano del Verde approvato a marzo con quasi 18 milioni di euro di investimenti, le pareti verdi nelle scuole, le fasce tampone lungo le infrastrutture viarie e gli interventi di forestazione urbana nei quartieri più densamente costruiti.

Secondo Galgani, il verde urbano non ha soltanto una funzione estetica, ma contribuisce a filtrare gli inquinanti, abbassare le temperature e migliorare in modo diretto la qualità della vita. A questo si aggiunge l’asse dell’educazione ambientale, ritenuto necessario per accompagnare le misure tecniche con una maggiore consapevolezza collettiva.

Il monitoraggio resterà affidato alla collaborazione con ARPAT e ai dati scientifici del progetto PATOS, dedicato al particolato atmosferico in Toscana. Nel triennio saranno osservate con particolare attenzione le aree di superamento legate a biossido di azoto e ozono, con misure mirate a ridurre l’esposizione della popolazione ai rischi dell’inquinamento.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.