Toscana, aperte le candidature per tutori di minori stranieri
07/08/2026
È aperto in Toscana il nuovo avviso pubblico rivolto ai cittadini interessati a diventare tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. La selezione e il successivo percorso formativo sono promossi dal Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, poiché il bando non prevede una data di scadenza, mentre il calendario del prossimo corso sarà comunicato dopo la raccolta delle candidature.
Chi è il tutore volontario e quali responsabilità assume
La figura è stata introdotta dalla legge 7 aprile 2017, numero 47, conosciuta come Legge Zampa, per rafforzare la protezione dei minorenni arrivati in Italia senza genitori o altri adulti legalmente responsabili. Il tutore volontario è un privato cittadino che assume gratuitamente la rappresentanza legale del giovane, affiancandolo durante il percorso di accoglienza, inclusione e progressiva autonomia.
Il compito non coincide con l’accoglienza del minore nella propria abitazione. Il tutore vigila sul rispetto dei suoi diritti, mantiene i rapporti con i servizi sociali, le strutture educative, le autorità giudiziarie e gli altri soggetti coinvolti. Partecipa inoltre alle decisioni riguardanti la salute, l’istruzione, i documenti, la permanenza sul territorio e il progetto personale del ragazzo.
Ogni attività deve essere svolta nel superiore interesse del minore, assicurando che il giovane riceva informazioni comprensibili e possa esprimere la propria opinione sulle scelte che lo riguardano. La relazione richiede disponibilità, capacità di ascolto e collaborazione costante con la rete istituzionale e sociale presente sul territorio.
Domande aperte senza una scadenza prestabilita
La selezione dei candidati e l’organizzazione della formazione spettano ai Garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza e ai corrispondenti organismi delle Province autonome di Trento e Bolzano. In Toscana, il nuovo avviso e il modulo necessario per presentare la domanda sono disponibili sul sito istituzionale del Garante.
Le candidature possono essere inviate durante tutto l’anno. Quelle già accolte continueranno a essere valide, senza la necessità di presentare una nuova richiesta. Dopo la verifica dei requisiti, gli aspiranti tutori potranno accedere al corso dedicato agli aspetti giuridici, sociali, educativi e interculturali dell’incarico.
La data di avvio e il programma delle lezioni saranno resi noti successivamente. La formazione serve a preparare i partecipanti alle situazioni che possono emergere nel rapporto con minori provenienti da contesti differenti, spesso segnati da viaggi difficili, separazioni familiari e condizioni di particolare vulnerabilità.
Il coordinamento regionale con l’Istituto degli Innocenti
Nel sistema toscano di tutela opera anche l’Istituto degli Innocenti, attraverso le attività del Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza. L’ente è tra i firmatari del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2024 con Regione Toscana, Tribunale per i Minorenni di Firenze, Garante regionale e altre istituzioni competenti.
L’accordo ha promosso la costituzione di un Tavolo regionale di coordinamento, pensato per rendere più stabile il raccordo tra autorità giudiziarie, amministrazioni, servizi territoriali e soggetti impegnati nella protezione dei giovani stranieri. Il lavoro condiviso riguarda la formazione e il sostegno dei tutori volontari, ma anche la tutela sociale dei ragazzi che raggiungono la maggiore età.
Il passaggio ai 18 anni può infatti interrompere alcuni strumenti di protezione previsti per i minorenni. Per questa ragione il protocollo comprende attività rivolte ai tutori sociali dei giovani neomaggiorenni, chiamati ad accompagnarli nella ricerca di un alloggio, nella formazione, nell’inserimento lavorativo e nell’accesso ai servizi.
Una rete per inclusione e autonomia dei giovani
Il nuovo avviso punta ad ampliare il numero di persone disponibili ad assumere l’incarico, garantendo ai minori stranieri presenti in Toscana una figura adulta capace di rappresentarne le esigenze e seguirne il percorso. La collaborazione tra tutore, servizi e istituzioni permette di affrontare con maggiore continuità questioni amministrative, scolastiche, sanitarie e personali.
La strategia regionale mira anche a favorire l’integrazione interculturale e a costruire percorsi concreti di autonomia. Il tutore diventa così un punto di riferimento stabile all’interno di un sistema più ampio, nel quale la protezione giuridica si accompagna all’ascolto, all’orientamento e alla partecipazione del minore alle decisioni sul proprio futuro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to