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Firenze, stadio Franchi: Sabatini chiede atti sulle riserve

24/06/2026

Firenze, stadio Franchi: Sabatini chiede atti sulle riserve

Il consigliere comunale Massimo Sabatini chiede al Comune di Firenze piena trasparenza sulle quattro riserve formulate nel marzo 2025 dall’appaltatore dei lavori allo stadio Franchi, dopo aver ricevuto un differimento dell’accesso agli atti che giudica generico e privo di indicazioni certe sui tempi di conclusione dell’istruttoria.

Accesso agli atti rinviato, la protesta del consigliere

Secondo quanto dichiarato dal consigliere della Lista Civica Eike Schmidt, la richiesta di documentazione sarebbe rimasta senza risposta sostanziale per oltre trenta giorni. Sabatini riferisce di aver ricevuto prima una comunicazione informale sulla possibile trasmissione degli atti nella settimana precedente e poi, invece dei documenti, un differimento dell’accesso formulato in termini ritenuti troppo generici.

Il punto contestato riguarda l’assenza, nella risposta del Comune, di indicazioni concrete sulla natura degli atti che dovrebbero restare temporaneamente sottratti alla conoscenza e sui tempi entro i quali l’istruttoria sarà conclusa. Per Sabatini, un rinvio senza una scadenza precisa rischia di comprimere il diritto di controllo di un consigliere comunale, che esercita una funzione istituzionale e non una richiesta privata.

Il nodo delle riserve presentate nel marzo 2025

Al centro della vicenda ci sono le quattro riserve formulate dall’appaltatore dei lavori dello stadio Franchi il 5 marzo 2025. Sabatini sottolinea che, a distanza di oltre quindici mesi, l’Amministrazione avrebbe confermato l’esistenza delle riserve, affermando però che l’istruttoria è ancora in corso e che non risultano determinazioni definitive.

Il consigliere chiede di conoscere il contenuto degli atti, il valore economico delle richieste e gli eventuali effetti sui costi finali dell’opera e sui tempi di completamento. Il riferimento è a un intervento pubblico dal valore indicato in quasi 300 milioni di euro, già segnato, secondo l’esponente dell’opposizione, da ritardi, varianti e modifiche rispetto al percorso inizialmente annunciato.

Collegio Consultivo Tecnico e varianti, le domande aperte

Un ulteriore profilo sollevato da Sabatini riguarda il Collegio Consultivo Tecnico. Il Comune, secondo quanto riportato dal consigliere, avrebbe confermato l’esistenza del Collegio, dichiarando però che non risultano pareri, determinazioni o altri atti riferiti alle riserve dell’appaltatore.

Per Sabatini si tratta di un passaggio difficile da comprendere, considerando che il Collegio Consultivo Tecnico è previsto per favorire una gestione rapida delle controversie e delle criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori pubblici. Da qui la richiesta di chiarire se le riserve siano state respinte, se siano ancora in valutazione o se abbiano trovato una qualche composizione attraverso le sei varianti intervenute durante l’esecuzione dell’opera.

Trasparenza chiesta sui costi e sui tempi dello stadio

Il consigliere afferma che continuerà a chiedere documenti, dati verificabili e risposte puntuali, sostenendo che i cittadini fiorentini abbiano diritto di conoscere l’impatto potenziale delle riserve sul cantiere dello stadio Franchi.

Per Sabatini, la trasparenza deve restare la regola nell’azione amministrativa, mentre ogni limitazione all’accesso agli atti deve essere motivata in modo rigoroso. La vicenda, sostiene il consigliere, riguarda il controllo su un’opera pubblica di grande rilievo per la città e non può essere gestita attraverso rinvii indefiniti o comunicazioni prive di tempi certi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.