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Firenze, Arti segue 253mila utenti e chiude in utile

16/07/2026

Firenze, Arti segue 253mila utenti e chiude in utile

Il bilancio di esercizio 2025 dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego ha ottenuto il via libera a maggioranza dalla commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale, presieduta da Brenda Barnini. La proposta di delibera è stata approvata con il voto favorevole del Partito democratico e l’astensione di Fratelli d’Italia.

Arti ha chiuso l’anno con un utile netto di 1,829 milioni di euro, inferiore ai 4,078 milioni registrati nel 2024. Il risultato resta positivo, ma risente dell’aumento dei costi sostenuti per rafforzare i Centri per l’impiego, completare gli interventi collegati al PNRR e ampliare le misure regionali e nazionali dedicate alle politiche attive del lavoro.

Nel 2025 presi in carico oltre 253mila cittadini

Durante l’audizione in commissione, la direttrice di Arti Simonetta Cannoni ha illustrato i principali risultati operativi raggiunti nel corso dell’esercizio. Gli utenti presi in carico sono stati 253.057, ai quali sono state erogate quasi 1,3 milioni di prestazioni connesse alle politiche attive. I servizi forniti a distanza hanno sfiorato quota 70mila.

Più di 27mila imprese si sono rivolte ai Centri per l’impiego toscani, ricevendo circa 330mila servizi. Sul portale Toscana Lavoro sono state inoltre pubblicate 31.370 offerte occupazionali, a conferma dell’attività svolta dall’Agenzia nell’incontro tra domanda e offerta.

Arti è un ente dipendente dalla Regione, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. Gestisce le competenze dei Centri per l’impiego e coordina sul territorio le politiche attive e passive, collaborando con amministrazioni locali, enti pubblici e soggetti privati accreditati.

Programma Gol, Toscana sopra la media nazionale

La direttrice ha riferito che la Toscana ha raggiunto gli obiettivi assegnati dal ministero per il 2025 in materia di presa in carico, formazione e inserimenti lavorativi. Nell’ambito del programma Gol, Garanzia di occupabilità dei lavoratori, è stato raggiunto il 91,2% dei cittadini previsti, contro una media nazionale del 70,7%.

Sul fronte della formazione, il traguardo ministeriale era fissato a 54.890 persone: i partecipanti effettivamente raggiunti sono stati 73.518, pari a circa il 134% del target. Per le competenze digitali, a fronte di un obiettivo di 21.728 utenti, i percorsi hanno interessato 38.085 persone.

I dati relativi all’occupazione mostrano che il 52% dei destinatari toscani del programma Gol ha trovato lavoro, rispetto a una media nazionale del 41,9%. Su questo parametro la Toscana si colloca dietro soltanto alla Provincia autonoma di Bolzano. Il programma è rivolto in particolare a persone fragili o con difficoltà di inserimento, per le quali l’intervento dei servizi pubblici può risultare determinante.

Valore della produzione salito a 82,7 milioni

Il valore della produzione di Arti è aumentato da 70,594 milioni di euro nel 2024 a 82,763 milioni nel 2025, con una crescita superiore a 12,1 milioni. I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono passati da 69,562 a 80,971 milioni.

All’interno di questa voce, i contributi per l’attuazione di piani e programmi sono cresciuti da 27,764 a 29,811 milioni. Ancora più marcato l’incremento delle risorse destinate all’erogazione di benefici a terzi, salite da 15,069 a 25,940 milioni di euro.

I contributi regionali per il funzionamento ordinario si sono invece ridotti da 26,654 a 25,203 milioni. La composizione del bilancio evidenzia quindi un peso maggiore della gestione diretta di misure, incentivi e programmi rispetto alle risorse assegnate per il normale funzionamento dell’ente.

Costi in aumento e organico vicino a mille unità

I costi della produzione sono passati da 65,547 a 79,334 milioni di euro, aumentando di circa 13,8 milioni, una crescita superiore a quella registrata dal valore della produzione. L’andamento spiega la riduzione dell’utile rispetto all’esercizio precedente.

Il personale è composto da circa 970 unità ed è finanziato interamente attraverso risorse ministeriali. Il relativo costo è salito da 40,108 a 42,758 milioni di euro, con un incremento di 2,650 milioni dovuto anche all’adeguamento del contratto di lavoro.

Lo stato patrimoniale attivo ha raggiunto 96,858 milioni di euro, rispetto agli 86,647 milioni del 2024. L’aumento, pari a 10,211 milioni, è legato principalmente alla crescita delle immobilizzazioni e dei crediti.

Potenziamento dei Centri per l’impiego e reddito di inserimento

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci ha chiesto chiarimenti sugli effetti del piano di potenziamento dei Centri per l’impiego e sull’erogazione delle risorse destinate al reddito di inserimento lavorativo.

Cannoni ha spiegato che, dal 2019, il piano ha potuto contare inizialmente su 53 milioni di euro, successivamente confluiti nel PNRR e aumentati a oltre 60 milioni. Le risorse, di natura straordinaria, sono state utilizzate per reti informatiche, computer, formazione, comunicazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi.

Per il reddito di inserimento lavorativo, al 12 luglio risultavano accolte dal sistema 1.413 domande. Ad aprile erano state prese in carico 89 richieste, per una disponibilità di 93mila euro; a maggio le domande erano salite a 638, con un impegno complessivo superiore a 1,6 milioni.

I percorsi previsti comprendono accompagnamento al lavoro o all’autoimpresa, bilancio delle competenze, colloqui per la definizione del progetto professionale, orientamento e formazione. Dopo il passaggio in commissione, il bilancio proseguirà ora il proprio iter istituzionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.