Conto Termico 3.0, incentivi fino al 65% per energia e lavori
15/07/2026
Contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili per sostituire impianti di riscaldamento, installare pompe di calore e solare termico o migliorare l’efficienza energetica degli edifici. A metà del 2026 il Conto Termico 3.0 si conferma una delle misure di maggiore interesse per famiglie, imprese, attività del terziario e Pubbliche Amministrazioni. CNA Toscana Centro ha attivato un servizio di assistenza rivolto ai committenti e alle aziende installatrici, con verifiche preliminari, predisposizione delle pratiche e monitoraggio delle domande presentate al Gestore dei Servizi Energetici.
Quali interventi possono ottenere il contributo
Il Conto Termico 3.0 sostiene interventi destinati a ridurre i consumi degli immobili e ad aumentare l’impiego di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica. Tra le operazioni incentivabili rientra la sostituzione dei vecchi sistemi di climatizzazione invernale con pompe di calore, impianti ibridi e generatori alimentati a biomassa.
La misura comprende anche l’installazione di impianti solari termici, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e l’introduzione di sistemi di building automation, utilizzati per controllare e gestire in maniera più efficiente riscaldamento, raffrescamento, illuminazione e altri impianti tecnici.
In determinate situazioni possono trovare spazio anche tecnologie collegate all’autoconsumo energetico. L’ammissibilità dipende tuttavia dalle caratteristiche dell’edificio, dal soggetto richiedente, dalla tipologia di intervento e dal rispetto dei requisiti tecnici fissati dal provvedimento.
Il meccanismo è gestito dal GSE, Gestore dei Servizi Energetici, e prevede l’erogazione diretta del contributo. Rispetto alle detrazioni fiscali distribuite su più annualità, il Conto Termico permette generalmente di recuperare le somme in tempi più contenuti, purché la domanda sia completa e conforme alle disposizioni previste.
Confermata una dotazione complessiva di 900 milioni
Nel corso del 2026 la misura ha registrato un elevato numero di richieste. Il Ministero ha quindi rimodulato la distribuzione annuale delle risorse tra soggetti pubblici e privati, mantenendo una dotazione complessiva pari a 900 milioni di euro.
L’ampliamento dei beneficiari ha reso lo strumento accessibile anche alle imprese e alle attività del settore terziario, accanto a cittadini e amministrazioni pubbliche. Per le aziende, gli incentivi possono favorire la sostituzione degli impianti più energivori, ridurre i costi di esercizio e sostenere investimenti che sarebbero difficili da affrontare interamente con risorse proprie.
L’ottenimento del contributo richiede però una valutazione accurata prima dell’avvio dei lavori. Occorre verificare la compatibilità dell’intervento con il Conto Termico, rispettare le caratteristiche tecniche richieste e raccogliere fatture, certificazioni, schede dei prodotti, dichiarazioni di conformità e documenti relativi all’immobile.
CNA Toscana Centro assiste imprese e committenti
Secondo Riccardo Castellucci, presidente di CNA Edilizia Toscana Centro, la misura offre opportunità concrete per gli investimenti energetici, ma la documentazione richiesta dal GSE necessita di attenzione e competenze specifiche. Errori formali, dati incompleti o apparecchiature prive dei requisiti possono rallentare l’istruttoria o compromettere il riconoscimento dell’incentivo.
CNA Toscana Centro mette quindi a disposizione una rete di professionisti e imprese qualificate in grado di seguire il progetto dalla fase iniziale fino alla richiesta del contributo. Il servizio comprende l’analisi di fattibilità, la progettazione, l’installazione degli impianti, gli adeguamenti normativi e il rilascio delle certificazioni necessarie.
L’assistenza prosegue con la preparazione della pratica telematica e il controllo dello stato della domanda fino all’erogazione delle somme riconosciute. Il supporto è rivolto anche agli installatori, che possono ricevere indicazioni sulla documentazione tecnica da predisporre e sulle condizioni necessarie per presentare interventi conformi.
Informazioni e contatti per accedere al servizio
La misura può produrre vantaggi economici per i proprietari degli immobili e nuove opportunità di lavoro per le imprese del comparto costruzioni e impianti. Gli interventi finanziati contribuiscono inoltre alla riduzione dei consumi, delle emissioni e della dipendenza da sistemi di riscaldamento meno efficienti.
Per ricevere informazioni sul Conto Termico 3.0 e sul servizio di assistenza è possibile contattare Giacomo Buonomini ai numeri 0573 921422 e 348 7011983, oppure scrivere all’indirizzo [email protected]. La verifica preliminare consente di conoscere requisiti, costi ammissibili e documenti necessari prima di assumere impegni economici o avviare i lavori.
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