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Firenze, mozione unanime sui dati della violenza di genere

16/07/2026

Firenze, mozione unanime sui dati della violenza di genere

La Commissione 7 di Palazzo Vecchio ha approvato all’unanimità, con 14 voti favorevoli, una mozione che chiede dati pubblici, completi e aggiornati sulla violenza maschile contro le donne e sulla violenza di genere. L’atto, presentato da Dmitrij Palagi per Sinistra Progetto Comune e modificato con alcuni emendamenti riguardanti la Regione Toscana, dovrà ora essere sottoposto al voto del Consiglio comunale di Firenze.

La proposta nasce dalla campagna nazionale #dativiolenzadigenere, promossa da Dati Bene Comune insieme alla rete D.i.Re – Donne in rete contro la violenza – e a Period Think Tank. Il testo è stato condiviso da tutte le forze politiche presenti nella Commissione Pari opportunità, Pace e Diritti umani.

La richiesta di un sistema informativo integrato

La mozione punta a superare la frammentazione delle informazioni raccolte da servizi sanitari, forze dell’ordine, autorità giudiziaria e centri antiviolenza. Questi soggetti registrano attualmente dati attraverso sistemi differenti, che spesso non consentono di ricostruire l’intero percorso seguito da una donna dal primo accesso ai servizi fino alla presa in carico.

La mancanza di collegamenti tra le banche dati può inoltre produrre conteggi duplicati. La stessa persona potrebbe comparire nelle rilevazioni del pronto soccorso, della polizia e di un centro antiviolenza senza che i diversi passaggi possano essere messi in relazione. Secondo i promotori, questa situazione rende difficile valutare quali interventi abbiano funzionato, quante donne abbiano avviato un percorso giudiziario e quante siano state protette da ulteriori episodi.

Il documento sostiene quindi la realizzazione di un sistema nazionale integrato, costruito nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte. L’obiettivo è fornire a istituzioni e servizi una base informativa affidabile per programmare prevenzione, assistenza, protezione e percorsi di uscita dalla violenza.

I dati presentati dal Centro antiviolenza Artemisia

Nel comunicato diffuso da Sinistra Progetto Comune vengono richiamati i numeri illustrati dal Centro antiviolenza Artemisia durante l’audizione del 9 luglio davanti alle Commissioni 7 e 8. Nel 2025 si sarebbero rivolte al centro 1.296 persone, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.

Tra gli utenti risultavano 1.091 donne, oltre mille delle quali alle prese con una situazione di violenza ancora attiva. L’équipe avrebbe inoltre seguito minorenni e adulti segnati dalle conseguenze di abusi subiti durante l’infanzia, oltre a 95 emergenze considerate ad altissimo rischio per l’incolumità delle donne e dei figli.

Palagi ha utilizzato questi dati per evidenziare la necessità di affiancare alle statistiche nazionali informazioni territoriali dettagliate. La disponibilità di rilevazioni locali permetterebbe infatti di individuare le aree nelle quali i servizi sono maggiormente richiesti, verificare i tempi della presa in carico e distribuire risorse e personale sulla base dei bisogni emersi.

Il quadro nazionale e i numeri richiamati nella mozione

Secondo le informazioni riportate nella dichiarazione politica, i dati Istat indicano che quasi una donna su tre, nella fascia di età tra 16 e 75 anni, ha subito nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale. Nel 2025 sarebbero stati registrati 97 femminicidi, 85 dei quali commessi nell’ambito familiare o affettivo.

Per la Toscana vengono citati nove omicidi di donne avvenuti nel 2024 e quattro nuovi “orfani speciali”, termine utilizzato per indicare bambini e ragazzi rimasti senza madre a causa di un femminicidio. La mozione richiama anche la quota limitata di casi che arrivano all’attenzione dell’autorità giudiziaria: una donna su tre intraprenderebbe un percorso legale, mentre il 10,5% denuncerebbe la violenza commessa dal partner o dall’ex partner.

Questi elementi, secondo i firmatari, confermano l’esistenza di una parte rilevante del fenomeno che non emerge nelle rilevazioni ufficiali. La disponibilità di dati omogenei dovrebbe quindi essere accompagnata da criteri condivisi di raccolta, aggiornamento e pubblicazione.

Gli impegni richiesti al Comune e alla Regione Toscana

Il testo approvato impegna l’Amministrazione comunale a confrontarsi con la Società della Salute e con l’Ufficio Statistica del Comune di Firenze per contribuire alla produzione di dati locali sulla violenza di genere. Palazzo Vecchio dovrebbe inoltre sollecitare la Regione Toscana affinché le informazioni vengano condivise con maggiore tempestività e con un livello di dettaglio adeguato alla programmazione dei servizi.

La proposta fa riferimento alla legge 53 del 2022, che disciplina la raccolta di dati statistici sulla violenza di genere nei principali settori istituzionali, e alla direttiva europea 2024/1385. Quest’ultima chiede agli Stati membri di predisporre entro il 2027 informazioni complete e comparabili.

Secondo Palagi, le norme esistenti non hanno ancora prodotto una piena integrazione tra le fonti. La mozione chiede dunque di applicare le disposizioni già previste e di rendere accessibili i dati in forme utilizzabili da amministratori, ricercatori, centri specializzati e cittadini.

Il passaggio successivo in Consiglio comunale

L’approvazione in Commissione rappresenta il primo passaggio istituzionale dell’atto. Il testo dovrà ora essere inserito nei lavori del Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sull’adesione alla campagna “Vogliamo i dati sulla violenza di genere” e sugli impegni operativi affidati all’Amministrazione.

Sinistra Progetto Comune ha accolto positivamente l’assenza di voti contrari e ha chiesto che il confronto prosegua rapidamente in Aula. Per i promotori, la raccolta coordinata delle informazioni deve diventare uno strumento stabile per riconoscere le situazioni di rischio, orientare gli interventi pubblici e verificare l’efficacia dei percorsi di protezione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to