RAEE, Toscana terza in Italia: raccolte 31.995 tonnellate
29/04/2026
La Toscana si conferma tra le regioni italiane più virtuose nella raccolta dei RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con 31.995 tonnellate raccolte nel 2025. Il dato, diffuso dal Centro di Coordinamento RAEE, colloca la regione al terzo posto in Italia per raccolta pro capite, con un valore vicino ai 9 chilogrammi per abitante, nettamente superiore alla media nazionale di 6,22 kg.
Raccolta in crescita del 5,2%, trainano grandi bianchi e piccoli elettrodomestici
Rispetto all’anno precedente, la Toscana registra un incremento complessivo del 5,2%. La crescita è stata sostenuta soprattutto dai Grandi Bianchi, come lavatrici e lavastoviglie, e dai Piccoli Elettrodomestici ed Elettronica di Consumo, due raggruppamenti che hanno contribuito in modo significativo all’aumento dei volumi conferiti.
Il quadro regionale risulta nel complesso positivo, anche se l’andamento non è uniforme in tutte le province. Firenze resta il territorio con il volume più alto, raggiungendo 9.432 tonnellate e segnando una crescita del 15,2%. Incrementi rilevanti si registrano anche a Grosseto, con 2.142 tonnellate e un aumento del 16,7%, e a Massa-Carrara, che arriva a 1.446 tonnellate con la crescita percentuale più elevata, pari al 18,6%.
Siena e Arezzo mostrano variazioni positive, rispettivamente dell’11,7% e dell’8,1%, mentre Livorno e Pisa crescono con ritmi più contenuti, pari al 6,4% e al 4,2%. Lucca registra un aumento più moderato, fermandosi al 2%.
Pistoia e Prato in calo, Livorno prima per raccolta pro capite
In controtendenza rispetto al resto della regione si collocano Pistoia e Prato. Pistoia scende del 21,3%, attestandosi a 2.362 tonnellate, mentre Prato registra la flessione più marcata, con un calo del 33,1% e un totale di 822 tonnellate raccolte.
L’analisi pro capite restituisce una fotografia ancora più dettagliata delle differenze territoriali. Livorno raggiunge il valore più alto della regione, con 11,35 chilogrammi per abitante, e si distingue anche nella raccolta per abitante dei Grandi Bianchi. Lucca si posiziona su 10,13 kg per abitante e ottiene risultati particolarmente significativi nella raccolta di TV, monitor e piccoli elettrodomestici. Grosseto, con 9,93 kg per abitante, registra invece la migliore performance pro capite per frigoriferi e condizionatori.
Firenze, pur avendo quasi un milione di abitanti, si colloca su livelli medio-alti con 9,54 kg per abitante. Arezzo, Pisa, Pistoia e Siena si muovono in una fascia intermedia, compresa tra circa 8 e 8,5 kg per abitante, mentre Massa-Carrara raggiunge 7,73 kg, restando comunque sopra la media nazionale.
Il caso Prato e il peso dei centri comunali nella raccolta
Il dato più distante dal resto della Toscana è quello di Prato, che con oltre 259mila abitanti si ferma a 3,16 kg per abitante. Si tratta del valore più basso della regione e rappresenta un’anomalia rispetto a territori vicini che presentano livelli di raccolta decisamente superiori.
Quanto alle modalità di conferimento, il 75,2% della raccolta regionale avviene tramite centri comunali, il 24% attraverso luoghi di raggruppamento della distribuzione e lo 0,8% con altre modalità. In alcune province il ruolo dei centri comunali è quasi totale: Prato arriva al 99,7%, Pisa all’89,1%, Siena all’86,9%, Arezzo al 90,4% e Massa-Carrara all’81%.
Altre aree presentano invece una distribuzione più equilibrata. Firenze registra la quota più bassa di conferimenti nei centri comunali, pari al 64,5%, e la più alta nei luoghi di raggruppamento della distribuzione, con il 34,7%. A Pistoia i centri comunali rappresentano il 56,5%, mentre i luoghi di distribuzione arrivano al 40%. Grosseto, Livorno e Lucca si collocano in una fascia intermedia, con circa tre quarti dei conferimenti nei centri comunali e circa un quarto attraverso la distribuzione.
La sfida resta l’obiettivo europeo del 65%
I dati 2025 confermano una Toscana sopra la media nazionale e capace di consolidare un sistema di raccolta RAEE ampio, diffuso e in crescita. Il risultato regionale, tuttavia, si inserisce in un contesto italiano ancora distante dall’obiettivo europeo del 65% di raccolta rispetto all’immesso al consumo: il Paese si ferma attualmente intorno al 34%.
Per la Toscana, il prossimo passaggio sarà quindi rafforzare i territori più deboli, ridurre le differenze tra province e rendere più efficace l’intercettazione dei piccoli apparecchi elettronici, spesso ancora dispersi nei rifiuti indifferenziati o non conferiti nei canali corretti. Il margine di miglioramento riguarda soprattutto le aree con valori pro capite più bassi e quelle in cui il calo dei volumi segnala una possibile difficoltà del sistema locale di raccolta.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to