Ponte mobile sulla FiPiLi, impalcato ricollocato: verso la riapertura al traffico
09/03/2026
La giornata di domenica ha segnato un passaggio decisivo nei lavori di riparazione del ponte mobile lungo la FiPiLi, nel tratto che attraversa il canale dei Navicelli tra Pisa e Livorno. Grazie a un’operazione tecnica complessa, eseguita con l’ausilio di tre grandi gru, l’impalcato del ponte è stato riportato nella sua posizione orizzontale e poggiato su appoggi provvisori ricostruiti in legno di rovere. Un intervento delicato che consente ora di guardare alla riapertura della struttura al traffico veicolare, prevista indicativamente per mercoledì, dopo un’ultima fase di verifiche tecniche.
Il ponte rappresenta uno snodo infrastrutturale importante sia per la viabilità sia per l’economia portuale e cantieristica dell’area tra Pisa e Livorno. Il guasto verificatosi nei giorni scorsi aveva imposto l’interruzione del traffico e la sospensione del meccanismo di apertura della struttura, generando inevitabili disagi alla circolazione e alla navigazione nel canale sottostante.
L’intervento tecnico e la riapertura al traffico
L’operazione di ricollocazione dell’impalcato si è potuta concludere con esito positivo perché la struttura non ha subito deformazioni rilevanti durante il guasto. Questo elemento ha consentito ai tecnici di riposizionare il ponte senza interventi strutturali straordinari sull’impalcato stesso.
Come ha spiegato Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alla FiPiLi, la mancanza di deformazioni critiche permette di programmare la riapertura al traffico già dalla mattina di mercoledì, una volta completata l’ispezione finale. Nel frattempo l’attenzione dei tecnici si concentra sul ripristino del sistema di apertura, componente fondamentale della struttura.
Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni sotto il ponte – dove sono in corso l’allestimento dei ponteggi e la ricostruzione delle carpenterie metalliche – la viabilità subirà alcune modifiche. Il traffico sul ponte sarà consentito solo ai veicoli con peso inferiore alle 3,5 tonnellate, mentre i mezzi pesanti diretti o provenienti dal porto verranno deviati sul vicino ponte di viale Mogadiscio.
La gestione della mobilità è stata coordinata dai tecnici della Città Metropolitana insieme agli operatori della società Avr e alla Regione Toscana, proprietaria della FiPiLi, con il supporto della polizia municipale di Livorno.
Un’infrastruttura strategica per porto e cantieristica
Il ponte mobile affonda le proprie origini nei progetti infrastrutturali legati ai Mondiali di calcio Italia ’90. L’intero ramo livornese della FiPiLi venne progettato all’inizio degli anni Novanta, con ANAS nel ruolo di stazione appaltante dei lavori, conclusi e collaudati nel 2004. La gestione passò successivamente alla Provincia di Firenze, oggi Città Metropolitana.
Negli anni la funzione del ponte si è progressivamente ampliata. Il sistema di apertura a “ponte levatoio” consente infatti il passaggio delle imbarcazioni lungo il canale dei Navicelli, asse strategico per la cantieristica navale toscana. In questa area operano importanti cantieri specializzati nella costruzione di superyacht, imbarcazioni che possono raggiungere i 50 metri di lunghezza e oltre 11 metri di altezza.
Per raggiungere il mare, queste navi devono attraversare una sequenza di quattro ponti apribili tra lo scolmatore dell’Arno e la darsena Toscana del porto di Livorno. Tre di questi ponti si trovano a circa tre metri sopra il livello dell’acqua, mentre quello della FiPiLi è posizionato a circa nove metri. Il corretto funzionamento del sistema di apertura è quindi essenziale per consentire il passaggio delle imbarcazioni più alte.
La rottura della cerniera e il ripristino del meccanismo
Il malfunzionamento del ponte è stato causato dalla rottura di una delle due cerniere principali della struttura. Si tratta di un cilindro di acciaio di circa 30 centimetri di diametro inserito in un involucro metallico. La rottura è avvenuta per taglio, una tipologia definita “fragile”, che può verificarsi improvvisamente senza segnali premonitori.
Le cause precise dell’avaria sono ancora oggetto di accertamento. I tecnici sottolineano però che la manutenzione era stata eseguita con regolarità: le cerniere erano state riparate nel 2014, i bulloni sostituiti nel 2021 e i controlli periodici effettuati secondo i protocolli previsti.
Un elemento importante riguarda la sicurezza. Il sistema di apertura del ponte è progettato in modo da evitare rischi per il traffico e per la navigazione. Durante le operazioni di sollevamento il transito veicolare viene sempre interrotto, mentre le imbarcazioni attraversano il canale solo quando l’impalcato è completamente sollevato in posizione verticale.
Le prossime fasi dei lavori
Con il riposizionamento dell’impalcato si apre ora una nuova fase dei lavori. L’obiettivo è ripristinare il sistema di apertura nel più breve tempo possibile, così da garantire sia la piena viabilità sulla FiPiLi sia la navigabilità del canale dei Navicelli.
La Città Metropolitana di Firenze ha già individuato le ipotesi progettuali per la ricostruzione del meccanismo, coinvolgendo anche esperti del settore come il professor Losa dell’Università di Pisa. Un finanziamento regionale destinato alla manutenzione dei ponti mobili permetterà di intervenire rapidamente sulla struttura.
Durante i lavori sarà possibile sollevare temporaneamente l’impalcato con le gru, operazione che potrà essere sfruttata anche per consentire il passaggio delle imbarcazioni più alte. Una soluzione che punta a conciliare le esigenze del porto di Livorno e quelle dei cantieri navali pisani, due realtà economiche strettamente legate alla funzionalità di questa infrastruttura.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to