Firenze, sgomberato il complesso di via della Chimera: 16 persone accolte
04/09/2026
È stato sgomberato il complesso di via della Chimera a Firenze, dove questa mattina erano presenti 16 persone appartenenti a tre nuclei familiari, tra cui sei minori. Tutti gli occupanti sono stati indirizzati verso strutture di pronta accoglienza emergenziale, mentre il Comune ha annunciato che l’area sarà pulita e bonificata. Gli immobili saranno successivamente riqualificati per diventare alloggi permanenti di Edilizia residenziale sociale (Ers).
Polizia, Carabinieri e servizi comunali impegnati nello sgombero
Alle operazioni hanno partecipato Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale e Vigili del fuoco, insieme ai Servizi Tecnici e ai Servizi Sociali del Comune di Firenze. La cooperativa sociale Il Girasole ha affiancato l’intervento per la gestione dell’accoglienza delle persone presenti nel complesso.
L’Amministrazione comunale aveva avviato da tempo il percorso finalizzato a interrompere l’occupazione degli immobili. Tra gli atti adottati figurano la notifica dell’intimazione al rilascio delle strutture e un’ordinanza per la pulizia e il ripristino dell’area a carico dei soggetti ritenuti responsabili delle condizioni riscontrate.
Terminata la fase dello sgombero, gli interventi proseguiranno con la rimozione dei rifiuti, la pulizia e la bonifica. Successivamente sarà avviato il recupero edilizio degli alloggi, che l’Amministrazione intende inserire stabilmente nel patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale.
Gli alloggi saranno recuperati per affitti calmierati
La sindaca di Firenze Sara Funaro ha spiegato che l’intervento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato dopo numerose segnalazioni relative alle condizioni del complesso. Il Comune aveva già approvato una delibera destinando una parte delle risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione al recupero dell’area.
Secondo quanto annunciato dalla sindaca, gli immobili riqualificati saranno utilizzati per creare alloggi a canone calmierato, con particolare attenzione a giovani e anziani. I criteri di assegnazione saranno definiti in una fase successiva, mentre il primo passaggio riguarderà il risanamento degli edifici e degli spazi circostanti.
Funaro ha inoltre ringraziato Prefettura, Questura, forze dell’ordine, Polizia Municipale, servizi comunali e Alia per il coordinamento di un’operazione definita circoscritta dal punto di vista numerico, ma complessa sotto il profilo organizzativo.
Servizi sociali al lavoro sui percorsi per le famiglie
L’assessore al Welfare Nicola Paulesu ha confermato che tutte le persone trovate all’interno del complesso sono state accompagnate verso strutture di prima accoglienza di tipo emergenziale. I servizi sociali proseguiranno ora il lavoro per individuare percorsi specifici di presa in carico in base alle condizioni e alle necessità dei singoli nuclei familiari.
Paulesu ha collegato il futuro recupero degli immobili al piano locale per l’abitare, con l’obiettivo di ampliare il patrimonio pubblico destinato all’edilizia sociale permanente. Nel progetto saranno coinvolte anche le strutture comunali competenti in materia di Abitare e Housing.
Il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi ha ricordato come l’intervento fosse atteso da tempo dai residenti della zona. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è superare l’attuale configurazione del complesso e destinare gli alloggi riqualificati alle persone con esigenze abitative sulla base dei criteri che saranno stabiliti per l’edilizia sociale.
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