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Firenze, nuova squadra e serbatoio contro gli incendi

21/07/2026

Firenze, nuova squadra e serbatoio contro gli incendi

Trentuno incendi boschivi e 80 roghi di vegetazione sono stati registrati nel territorio della Città metropolitana di Firenze dall’inizio del 2026 al 20 luglio. Le fiamme hanno interessato rispettivamente 9,5 ettari di bosco e oltre 40 ettari di terreno, con un bilancio già più pesante rispetto all’intero 2025 per quanto riguarda le superfici forestali coinvolte. Per rafforzare la risposta operativa, l’ente metropolitano ha attivato una terza squadra di operai forestali e un nuovo serbatoio idrico alle Croci di Calenzano.

Il rogo più impegnativo nel territorio di Vicchio

Nel 2025 erano stati rilevati 45 incendi boschivi, estesi complessivamente su 7,1 ettari, e 122 incendi di vegetazione che avevano coinvolto 52 ettari. Secondo il consigliere metropolitano delegato alla Protezione civile, Massimo Fratini, le differenti condizioni meteorologiche primaverili potrebbero aver contribuito all’aumento delle superfici boschive percorse dal fuoco nel 2026.

L’episodio più complesso della stagione si è verificato tra il 12 e il 18 luglio a Villore, nel Comune di Vicchio. L’incendio ha colpito circa cinque ettari di faggeta sul crinale appenninico, richiedendo una risposta prolungata e coordinata.

Nelle operazioni sono state impiegate 25 squadre di volontari, quattro squadre di operai forestali e cinque direttori delle operazioni. Dal cielo sono intervenuti due Canadair e tre elicotteri regionali, utilizzati per contenere l’avanzamento delle fiamme in un’area caratterizzata da condizioni morfologiche difficili.

Terza squadra operativa tra Scandicci e il Chianti

Dal 20 luglio è entrata ufficialmente in servizio una nuova squadra di operai forestali della Città metropolitana, costituita grazie alle recenti assunzioni. L’unità si aggiunge alle due già operative nell’Empolese e nell’area a nord di Firenze.

La squadra lavorerà dal lunedì al venerdì utilizzando un mezzo fuoristrada attrezzato e avrà come territorio principale di intervento i Comuni di Scandicci e Impruneta, insieme all’area dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino. In caso di emergenza potrà essere spostata rapidamente anche nei territori vicini.

Il rafforzamento del personale punta ad aumentare la capacità di presidio e ad accorciare i tempi necessari per raggiungere i focolai. Accanto agli interventi di spegnimento, gli operai forestali svolgono attività di prevenzione, manutenzione e controllo delle aree considerate maggiormente esposte al rischio di incendio.

Attivo il serbatoio idrico alle Croci di Calenzano

Un secondo intervento riguarda l’attivazione del nuovo serbatoio in lamiera d’acciaio installato alle Croci di Calenzano. La struttura è stata collocata in una posizione utile a servire il versante della Calvana privo di invasi naturali facilmente utilizzabili durante le emergenze.

La vicinanza dell’acqua alle aree di intervento permette agli elicotteri di ridurre i tempi necessari per il rifornimento. Secondo quanto comunicato dalla Città metropolitana, la nuova infrastruttura può consentire una rotazione inferiore ai tre minuti tra il prelievo dell’acqua e il successivo sgancio sul fronte dell’incendio.

Quello di Calenzano è il terzo serbatoio realizzato dall’ente metropolitano. Gli altri si trovano a Fonte dei Seppi, sul Monte Morello, e nelle località di Torri e Ciarlico, sempre nell’area della Calvana. La distribuzione dei punti di approvvigionamento è stata studiata per garantire un supporto più rapido ai mezzi aerei nelle zone forestali prive di riserve naturali adeguate.

Oltre venti telecamere sorvegliano il territorio

Il coordinamento degli interventi è affidato al Centro operativo antincendio boschivo ospitato nella sede della Protezione civile metropolitana di via dell’Olmatello. La struttura opera su due turni diurni con un organico composto da 15 coordinatori e 20 addetti provenienti dagli enti coinvolti nella protezione del territorio.

Durante le ore notturne, la copertura è garantita dalla Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana. Il personale effettua quotidianamente il monitoraggio attraverso più di venti telecamere installate in punti strategici della Città metropolitana.

Le immagini permettono di individuare rapidamente colonne di fumo e possibili focolai. Una volta ricevuta o verificata la segnalazione, gli operatori contattano via radio le squadre comunali e le organizzazioni di volontariato per disporre i primi controlli e, quando necessario, l’intervento immediato.

Il sistema coinvolge Città metropolitana, Regione Toscana, Comuni, Unioni comunali, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e associazioni di volontariato. Fratini ha ringraziato in particolare i volontari, impegnati sia nelle attività preventive sia nelle operazioni di spegnimento e sorveglianza.

Divieto di abbruciamento fino al 31 agosto

La Città metropolitana ricorda che fino al 31 agosto 2026 resta in vigore il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali. Il provvedimento mira a evitare che fuochi accesi per la gestione di sfalci e potature possano propagarsi nei campi, nei boschi o nelle aree vicine alle abitazioni.

Chi avvista fumo o un principio di incendio deve contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112 oppure il numero verde 800 425 425 della Sala operativa regionale. Una segnalazione tempestiva consente alle squadre di verificare la situazione e intervenire prima che le fiamme raggiungano superfici più estese.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.