Firenze, dubbi sull’appalto da 32 milioni per tre RSA
31/07/2026
L’appalto da oltre 32,2 milioni di euro che garantisce i servizi socio-sanitari e assistenziali nelle RSA Montedomini-Malcontenti, San Silvestro e Abamelek scadrà il 31 agosto 2026, ma negli atti pubblicati dall’Asp Firenze Montedomini non risulterebbero ancora né l’esercizio dell’opzione biennale prevista dal contratto né l’avvio di una nuova gara. A sollevare il caso è Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, che chiede garanzie sulla continuità dell’assistenza e sulla tutela del personale impiegato nelle strutture.
Le osservazioni arrivano dopo l’analisi dei provvedimenti dell’azienda aggiornati al 30 giugno e di alcuni documenti di programmazione economica. Secondo Palagi, il tema assume particolare rilevanza perché il contratto riguarda l’assistenza quotidiana a centinaia di persone anziane non autosufficienti e incide direttamente sull’organizzazione del lavoro nelle tre residenze.
Nel piano degli acquisti nessun riferimento all’assistenza
Il 22 aprile 2026 il Consiglio di amministrazione dell’Asp ha approvato il primo aggiornamento del programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028. Il documento comprende dieci acquisizioni per un valore complessivo di 8.173.374,11 euro.
Tra le voci inserite figurano energia elettrica, connettività, pulizia degli uffici, progettazioni antincendio e un mutuo. L’intervento economicamente più rilevante riguarda il servizio di ristorazione per gli utenti delle strutture residenziali, con una durata prevista di 72 mesi e una spesa stimata in 5.718.626,82 euro.
Palagi evidenzia invece l’assenza, nel programma, di riferimenti all’appalto per i servizi assistenziali delle tre RSA. Il consigliere richiama anche il piano industriale allegato al bilancio di previsione, approvato con la delibera numero 22 dell’11 dicembre 2025.
Nel documento l’Asp segnala l’aumento delle spese per la ristorazione, collegandolo alla necessità di predisporre una nuova gara dopo la naturale scadenza dell’affidamento avviato nel 2019. Per l’assistenza, secondo quanto riferito da Sinistra Progetto Comune, viene indicata soltanto la crescita dei costi dovuta agli aumenti previsti dal contratto collettivo delle cooperative sociali.
Quasi cinque milioni all’anno già inseriti nel bilancio
Il piano industriale prevede per gli appalti dei servizi di assistenza una spesa di 4.904.964 euro nel 2026, 4.947.778 euro nel 2027 e 4.948.133 euro nel 2028. Le risorse risultano quindi programmate anche per i due esercizi successivi alla scadenza del contratto in corso.
Palagi sostiene tuttavia che, tra gli atti consultabili, non sia ancora stato pubblicato il provvedimento che chiarisca il soggetto incaricato di erogare il servizio dopo il 31 agosto e le relative condizioni contrattuali. La scadenza viene indicata nella determina numero 18 del 4 febbraio 2026, con la quale l’Asp ha disposto la proroga fino alla fine di agosto dei servizi socio-sanitari assistenziali di Montedomini-Malcontenti e San Silvestro.
Sinistra Progetto Comune mette a confronto la situazione attuale con quella della precedente procedura. La gara destinata a scadere venne pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea il 21 gennaio 2022, circa sette mesi prima dell’avvio del servizio. Alla data della dichiarazione mancano poco più di trenta giorni alla scadenza, mentre l’ultimo bando europeo dell’Asp citato da Palagi risale al 16 marzo e riguarda le manutenzioni.
La richiesta di trasparenza sulla scelta dell’Asp
Il consigliere precisa che il contratto del 2022 consente all’azienda di proseguire l’affidamento per altri due anni. La contestazione non riguarda quindi la legittimità di una possibile opzione contrattuale, ma la necessità di rendere tempestivamente conoscibili le decisioni adottate.
Gli elenchi dei provvedimenti dell’Asp vengono pubblicati su base semestrale. Gli atti approvati nella seconda metà del 2026 potrebbero dunque comparire soltanto nel gennaio 2027. Palagi teme che una scelta relativa a un contratto da oltre 32 milioni possa essere formalizzata ad agosto senza essere resa immediatamente accessibile alla città.
Il Consiglio di amministrazione di Montedomini ha intanto annunciato verifiche sulle procedure e l’apertura di un tavolo tecnico con il Comune, iniziative che, secondo il consigliere, riguarderebbero però il patrimonio immobiliare dell’ente.
Continuità dei servizi e tutela dei lavoratori
Per Sinistra Progetto Comune, l’attenzione deve concentrarsi anche sul funzionamento concreto delle RSA: numero degli operatori presenti nei turni, condizioni contrattuali, carichi di lavoro e tempo disponibile per assistere ciascun ospite.
Palagi sostiene che nelle residenze sanitarie assistenziali fiorentine il servizio venga affidato a personale esterno e segnala che la cooperativa impegnata nelle tre strutture dell’Asp ha rinnovato il proprio consiglio di amministrazione il 7 luglio.
La richiesta rivolta all’azienda e al Comune è quella di intervenire rapidamente, chiarendo il futuro dell’appalto e offrendo garanzie alle persone ospitate, alle loro famiglie e agli operatori. Il rischio indicato dal consigliere è un progressivo indebolimento della presenza pubblica nel sistema delle RSA fiorentine.
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