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Via Guelfa, nasce il Polo Artigiano Fiorentino: rigenerazione urbana e saper fare

04/02/2026

Via Guelfa, nasce il Polo Artigiano Fiorentino: rigenerazione urbana e saper fare

La rigenerazione urbana del quartiere di San Lorenzo compie un passo concreto con la firma della convenzione tra la Città Metropolitana di Firenze, CNA Firenze Metropolitana e Confartigianato Imprese Firenze per la nascita del Via Guelfa – Polo Artigiano Fiorentino. Un progetto che intreccia sviluppo economico, identità culturale e valorizzazione del lavoro artigiano, inserendosi nel più ampio piano di recupero dell’area Mercato Centrale–Sant’Orsola.

L’iniziativa mira a riportare l’artigianato nel cuore pulsante della città, creando spazi produttivi e dimostrativi capaci di dialogare con il grande flusso di visitatori e, allo stesso tempo, di aprirsi ai giovani, alla formazione e alla trasmissione dei mestieri. Non un’operazione vetrina, ma un modello operativo pensato per durare e, soprattutto, per essere replicabile.

Un progetto pilota per la rinascita di San Lorenzo

Il Polo Artigiano prende forma grazie all’acquisizione e alla manutenzione straordinaria di tre fondi in via Guelfa, ai civici 79/r, 83/r e 107/108r, messi a disposizione dalla Città Metropolitana. A seguito di un bando pubblico, CNA Firenze Metropolitana e Confartigianato Imprese Firenze sono state individuate come partner gestionali del progetto, in virtù di una proposta ritenuta meritevole per capacità di valorizzare il patrimonio artigiano locale.

Gli spazi ospiteranno otto laboratori artigiani, destinati ad accogliere, con rotazioni semestrali o annuali, imprese selezionate per qualità delle produzioni e coerenza con le eccellenze storiche del territorio metropolitano. L’obiettivo è creare un polo vivo e dinamico, dove produzione, esposizione e racconto del “saper fare” convivano, offrendo al pubblico un’esperienza autentica e non standardizzata.

Artigianato come leva economica, culturale e formativa

Il progetto si inserisce in parallelo al recupero dell’ex convento di Sant’Orsola e coinvolge l’intero sistema urbano circostante, dalle vie Taddea e Panicale fino a Sant’Orsola e Guelfa. La scelta di puntare sull’artigianato artistico e tradizionale — oreficeria, pelle, ceramica, legno, carta, tessile, mosaico, vetro, restauro — risponde alla volontà di rafforzare un’identità produttiva che ha reso Firenze riconoscibile nel mondo.

Particolare attenzione sarà riservata al ricambio generazionale, alla presenza di imprese femminili e giovanili e alla varietà dei mestieri rappresentati. Gli spazi saranno concepiti come laboratori aperti, dove cittadini e turisti potranno osservare il lavoro artigiano, conoscere le tecniche e incontrare i protagonisti delle botteghe.

Il piano prevede inoltre un forte investimento sulla promozione collettiva e sul racconto visivo dei mestieri, con il coinvolgimento di scuole d’arte, accademie, istituti professionali e realtà formative, attraverso visite didattiche e stage. L’inaugurazione ufficiale è prevista per marzo, seguita da una fase di monitoraggio continuo e rendicontazione alla Città Metropolitana.

Via Guelfa è chiamata così a tornare strada produttiva e simbolica: non solo luogo di passaggio, ma spazio di creazione, lavoro e comunità, dove l’artigianato diventa strumento concreto di rigenerazione urbana e sociale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to