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Università dell’Età Libera, al via il bando per nuove proposte formative 2026/2027

20/04/2026

Università dell’Età Libera, al via il bando per nuove proposte formative 2026/2027

Un invito aperto a professionisti, associazioni e realtà del territorio per contribuire alla costruzione di un’offerta formativa ampia e accessibile: è questo il senso dell’avviso pubblico dedicato all’Università dell’Età Libera per l’anno accademico 2026/2027. L’iniziativa punta a raccogliere progetti capaci di arricchire il programma didattico con corsi e laboratori pensati per un pubblico adulto, interessato a percorsi culturali, educativi e di crescita personale.

Un’offerta formativa aperta e inclusiva

L’Amministrazione ha scelto di coinvolgere soggetti singoli e associati per ampliare la proposta formativa, integrando i contenuti già previsti attraverso collaborazioni istituzionali. L’obiettivo è costruire un catalogo che sappia intercettare interessi diversi, valorizzando competenze diffuse e promuovendo occasioni di apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

I corsi saranno articolati in due principali tipologie: momenti di ascolto, dedicati all’approfondimento teorico e culturale, e laboratori, orientati a esperienze pratiche e partecipative. Una distinzione che consente di rispondere a esigenze differenti, offrendo sia contenuti strutturati sia spazi di sperimentazione diretta.

La modalità di erogazione conferma un’impostazione flessibile: le attività si svolgeranno sia in presenza sia in formazione a distanza (FAD), permettendo una maggiore accessibilità anche a chi incontra difficoltà negli spostamenti o preferisce seguire da remoto.

Modalità di partecipazione e scadenze

Le proposte formative dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 20 maggio 2026, rispettando le indicazioni contenute nella documentazione ufficiale dell’avviso. Il materiale include il bando completo e una serie di allegati tecnici (A, B, B1 e C), necessari per la corretta compilazione delle candidature.

La fase di selezione consentirà di individuare i progetti più coerenti con gli obiettivi dell’Università dell’Età Libera, privilegiando qualità dei contenuti, chiarezza dell’impianto didattico e capacità di coinvolgimento dei partecipanti. Particolare attenzione verrà riservata alle proposte in grado di favorire socialità, inclusione e partecipazione attiva.

L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che riconosce il valore dell’apprendimento continuo come strumento di benessere individuale e coesione sociale. L’Università dell’Età Libera si conferma così come uno spazio aperto, dinamico e radicato nel territorio, capace di evolversi grazie al contributo di chi lo abita e lo anima.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to