Torna “Gioco d’anticipo contro il tumore”: la prevenzione oncologica riparte nel 2026
29/01/2026
La prevenzione come pratica concreta, accessibile, capace di intercettare le persone prima che la malattia si manifesti in forme avanzate. Con questo obiettivo torna nel 2026 “Gioco d’anticipo contro il tumore”, il programma gratuito di prevenzione oncologica secondaria rivolto ai cittadini toscani, che rinnova un modello ormai riconosciuto per efficacia, capillarità e impatto sociale.
L’iniziativa conferma una rete di collaborazione costruita nel tempo tra soggetti del mondo sanitario, cooperativo e imprenditoriale, uniti dall’idea che la diagnosi precoce non sia soltanto una strategia sanitaria, ma una scelta culturale che riguarda l’intera comunità.
Prevenzione come alleanza tra sanità e territorio
Il programma è promosso da Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, realtà da decenni impegnata nell’assistenza oncologica domiciliare e nella prevenzione, in collaborazione con Banco Fiorentino e Villa Donatello. Un’alleanza che permette di offrire esami di controllo gratuiti, rivolti a una platea ampia di cittadini, riducendo le barriere economiche e favorendo l’accesso consapevole agli screening.
Il valore del progetto risiede nella sua capacità di unire competenze mediche, organizzazione logistica e responsabilità sociale, portando la prevenzione fuori da una dimensione emergenziale e restituendole continuità. La diagnosi precoce, quando inserita in programmi strutturati, consente infatti di aumentare le possibilità di cura e di alleggerire il carico complessivo sul sistema sanitario.
Presentazione istituzionale e volti della campagna
L’edizione 2026 viene presentata a Firenze alla presenza di rappresentanti istituzionali e dei soggetti promotori. Interviene Stefania Saccardi, insieme a Simone Martini, Paolo Raffini e Alberto Trombini. Accanto ai promotori, sono presenti anche atlete del Il Bisonte Volley, che affiancano la campagna come testimonial, contribuendo a diffondere il messaggio di prevenzione attraverso lo sport e l’esempio positivo.
La scelta di coinvolgere figure legate allo sport rafforza il legame tra salute, stili di vita e attenzione al proprio corpo, parlando in modo diretto a pubblici diversi, anche più giovani.
Un investimento sulla cultura della diagnosi precoce
“Gioco d’anticipo contro il tumore” non si limita all’erogazione di prestazioni sanitarie. Il progetto lavora sulla consapevolezza, invitando i cittadini a non rimandare i controlli e a considerare la prevenzione come parte integrante della propria vita. In un contesto in cui le disuguaglianze di accesso alle cure restano un tema aperto, iniziative di questo tipo contribuiscono a colmare distanze e a rafforzare il principio di equità.
Il ritorno del programma nel 2026 conferma la volontà di mantenere alta l’attenzione su un ambito che richiede continuità, fiducia e responsabilità condivisa. Anticipare la malattia significa, in molti casi, cambiare radicalmente la storia clinica delle persone. Ed è su questo terreno, silenzioso ma decisivo, che si gioca una parte fondamentale della sanità del futuro.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to