Tentata truffa ai danni di un’anziana: intervento della Polizia a Firenze
06/02/2026
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato è intervenuta a Firenze per una segnalazione di tentata truffa ai danni di una donna di 65 anni, residente in via Vanini. L’episodio si inserisce nel più ampio fenomeno delle cosiddette “truffe del finto appartenente alle forze dell’ordine”, che colpiscono in particolare persone anziane facendo leva su paura e urgenza.
A dare l’allarme è stata la stessa vittima, contattata telefonicamente da un sedicente poliziotto che le chiedeva di consegnare oggetti in oro, sostenendo che l’auto del padre fosse stata utilizzata per una rapina. Insospettita dal racconto e dal tono della richiesta, la donna ha scelto di non assecondare immediatamente l’interlocutore e di contattare la Centrale Operativa della Questura di Firenze.
Il controllo e il fermo del giovane
L’intervento è stato immediato. Il personale della Squadra Mobile di Firenze, giunto presso l’abitazione della 65enne, ha notato un ragazzo che, dopo aver suonato al campanello, accedeva all’interno del palazzo. Gli agenti sono quindi entrati nello stabile e hanno fermato il giovane, procedendo ai controlli di rito.
Nel corso dell’accertamento, il ragazzo – poi identificato come un minorenne di 17 anni – è stato trovato in possesso di due telefoni cellulari, successivamente posti sotto sequestro. È stata inoltre rinvenuta una busta in tela, corrispondente a quella che la donna aveva consegnato poco prima.
L’inganno sventato
La 65enne, avendo compreso il tentativo di truffa, aveva infatti escogitato una contromossa: invece dei gioielli richiesti, aveva inserito nella busta una semplice ciotola di porcellana, consegnandola al giovane che si era presentato sotto casa. Un espediente che ha consentito di evitare la perdita di beni di valore e di fornire agli investigatori un elemento utile per ricostruire l’accaduto.
Alla luce degli elementi raccolti, il minorenne è stato denunciato per tentata truffa. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi.
Presunzione di innocenza
Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che la responsabilità dell’indagato e la fondatezza delle ipotesi accusatorie dovranno essere accertate nel corso del successivo procedimento giudiziario. Allo stato degli atti, il giovane è assistito dal principio di presunzione di innocenza, come stabilito dal d.lgs. 188/2021.
L’episodio conferma l’importanza di segnalare tempestivamente situazioni sospette e di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti, anche quando si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to