Premio giornalistico Nazzareno Bisogni: terza edizione tra giovani redazioni e scuola
14/01/2026
C’è un tipo di memoria che non si limita alla commemorazione e che, quando funziona, diventa metodo: trasmettere mestiere, sostenere chi entra adesso, riconoscere la qualità del lavoro in un tempo in cui fare giornalismo significa spesso correre più veloce delle risorse disponibili. È con questo spirito che la Cgil Toscana, insieme all’Associazione Stampa Toscana e all’Ordine dei Giornalisti della Toscana, promuove la terza edizione del “Premio giornalistico Nazzareno Bisogni”, dedicato a giovani giornaliste e giornalisti attivi su carta stampata, online, radio e televisione, nel ricordo di una figura che per oltre vent’anni ha guidato l’ufficio stampa della Cgil regionale e ha rappresentato un punto di riferimento, anche sindacale, per molte generazioni.
Il premio nasce con un obiettivo dichiarato: incoraggiare formazione e riconoscere attività professionale. Il contesto, però, è più ampio: valorizzare lavori capaci di raccontare la Toscana e i suoi territori con attenzione civica, sensibilità sociale e solidità narrativa, senza confondere la velocità con la superficialità.
Le novità 2026: una “Sezione Stampa” unica e l’ingresso nelle scuole
L’edizione di quest’anno introduce un cambiamento netto nell’impianto. Le due sezioni delle passate edizioni, dedicate rispettivamente a lavori testuali e audiovisivi, confluiscono in un’unica categoria chiamata “Sezione Stampa”. L’idea è semplificare e, al tempo stesso, mettere sullo stesso piano formati diversi: conta la qualità dell’elaborato, non il supporto.
Il premio previsto per questa sezione è di 2.000 euro, stanziati da Cgil Toscana, e verrà assegnato a un solo lavoro, salvo eventuale ex aequo.
La seconda novità è l’approdo nelle scuole superiori, con una “Sezione Scuola” che coinvolge l’Istituto Sassetti Peruzzi di Firenze: gruppi di alcune classi quinte lavoreranno a prodotti giornalistici su temi civili, sociali, economici e culturali, in forma testuale o audiovisiva. I primi tre gruppi classificati si divideranno un premio complessivo di 2.000 euro, sempre messo a disposizione da Cgil Toscana. Un passaggio interessante, perché sposta il premio anche sul terreno dell’educazione al racconto pubblico: imparare a selezionare fonti, organizzare informazioni, costruire un punto di vista.
Chi può partecipare e quali lavori sono ammessi
Per la Sezione Stampa possono concorrere coloro che al 31 dicembre 2025 non abbiano compiuto 35 anni. Ogni partecipante può presentare un solo lavoro: articolo, servizio o inchiesta riferiti alla Toscana e ai suoi territori, pubblicati nel corso dell’anno solare 2025 su testate toscane regolarmente registrate (quotidiani e periodici cartacei o online, siti web, radio, web-radio, tv, web tv).
È richiesto lo svolgimento di attività giornalistica: pubblicisti, praticanti e professionisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Toscana, oltre a collaboratori a vario titolo di quotidiani e periodici toscani. La partecipazione è individuale e gratuita. I lavori devono pervenire via e-mail entro il 31 marzo 2026 all’indirizzo [email protected].
Nazzareno Bisogni: un profilo che unisce giornalismo e tutela del lavoro
Nazzareno Bisogni viene ricordato non soltanto per il ruolo ricoperto nella comunicazione sindacale, ma per l’attenzione costante verso chi iniziava: un esempio di impegno professionale e passione civile che si traduceva in consigli, accompagnamento, presenza. Nato a Montone (Perugia) il 26 gennaio 1949, ha costruito a Firenze la sua traiettoria giornalistica partendo dall’emittenza libera di Radio Centofiori, passando per Teleregione, fino alla lunga esperienza alla guida dell’ufficio stampa della Cgil Toscana. È stato vicepresidente dell’Associazione Stampa Toscana e ha fatto parte della giunta esecutiva della Fnsi: incarichi che raccontano una vita spesa anche per la dignità della professione.