Pedal’Arno, cicloviaggio da Stia a Pisa lungo 250 chilometri
09/06/2026
Oltre 250 chilometri in bicicletta seguendo il corso dell’Arno, dal Casentino fino a Marina di Pisa, per attraversare paesaggi naturali, borghi storici e territori legati al fiume più importante della Toscana. Dal 10 al 14 giugno torna Pedal’Arno - Un fiume che unisce, il cicloviaggio promosso dal Coordinamento Toscano di FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, lungo la Ciclovia dell’Arno.
Quattro tappe dal Casentino al mare
L’iniziativa è stata presentata a Firenze, in Palazzo Medici Riccardi. Il percorso partirà da Stia, nel Parco delle Foreste Casentinesi, e si concluderà a Marina di Pisa, nell’area del Parco di Migliarino e San Rossore. Il ritrovo è previsto mercoledì 10 giugno a Stia, mentre la partenza vera e propria sarà giovedì 11, con la prima tappa verso Arezzo.
Il cicloviaggio si svilupperà in quattro giornate, ciascuna di circa 60-70 chilometri: Stia-Arezzo, Arezzo-Rignano sull’Arno, Rignano sull’Arno-Empoli ed Empoli-Pisa-Marina di Pisa. Lungo il tragitto sono previsti anche quattro incontri pubblici: a Stia il 10 giugno alle 17.30, ad Arezzo l’11 giugno alle 16.45, a Firenze il 13 giugno alle 11.45 e a Pisa il 14 giugno alle 12.
La tappa fiorentina sarà accompagnata dall’incontro pubblico “La ciclovia dell’Arno. Rilevanza e aspettative”, in programma sabato 13 giugno alle 11.45 nella Sala consiliare Q4 “Tosca Bucarelli” a Villa Vogel, in via delle Torri 23.
La Ciclovia dell’Arno tra mobilità lenta e turismo sostenibile
Secondo quanto illustrato da Alberto Paggetti, coordinatore di FIAB Toscana, la Ciclovia dell’Arno è oggi realizzata per circa il 70%, con tratti in sterrato e tratti asfaltati. Nei punti in cui il percorso non è ancora completo, l’itinerario seguirà strade a basso traffico dove possibile e, solo in assenza di alternative, strade più trafficate. Chi ne avrà necessità potrà utilizzare anche i treni locali, grazie alla presenza di circa 30 stazioni ferroviarie lungo il tracciato.
Per gli organizzatori, la ciclovia rappresenta un’infrastruttura dalle forti potenzialità: può favorire gli spostamenti quotidiani tra centri vicini, riducendo l’uso dell’auto, e al tempo stesso sostenere un turismo lento legato alle bellezze paesaggistiche, naturali, storiche, artistiche ed enogastronomiche della Toscana.
La consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alle Ciclovie e Piste Ciclabili, Alessandra Innocenti, ha annunciato che l’ente, oltre a concedere il patrocinio, donerà una piccola borraccia a chi parteciperà al tratto fiorentino del cicloviaggio. L’auspicio è coinvolgere non solo gli appassionati interessati all’intero percorso, ma anche famiglie e cittadini per singoli tratti giornalieri.
Il fiume come infrastruttura ambientale
Pedal’Arno non sarà soltanto un viaggio in bicicletta. L’iniziativa punta anche a diffondere pratiche di tutela ambientale e attenzione agli ecosistemi fluviali. Durante il percorso saranno svolte attività di monitoraggio, mappatura e reportistica sulle plastiche presenti lungo la ciclovia e sulle sponde dell’Arno, insieme alla rilevazione di criticità come rifiuti, sversamenti, frane, erosioni, interruzioni e necessità di manutenzione.
L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale sostiene l’iniziativa insieme a FIAB Toscana. Marco Alossa, intervenuto in rappresentanza dell’Autorità, ha sottolineato il valore della bicicletta come strumento di conoscenza e monitoraggio del territorio, anche in relazione agli interventi legati alla legge “Salva Mare” per intercettare le plastiche prima che, con le piene, raggiungano il mare.
In questa prospettiva, ciclisti e pedoni possono diventare vere sentinelle del fiume, contribuendo a individuare situazioni critiche e a promuovere una visione integrata dell’Arno. Il progetto richiama anche l’esperienza dei contratti di fiume e del “Patto per l’Arno”, orientati a un corso d’acqua più pulito, sicuro e valorizzato.
Reportage finale e mappa delle criticità
Al termine del cicloviaggio, FIAB Toscana realizzerà un video reportage fotografico con le principali evidenze emerse lungo il percorso, integrato da interviste agli amministratori locali. Saranno inoltre prodotte una mappatura con foto georeferenziate delle criticità incontrate e la pubblicazione “Il fiume Arno e la sua Ciclovia”.
Il progetto ha ricevuto il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, oltre al patrocinio di Provincia di Arezzo, Provincia di Pisa, Città Metropolitana di Firenze, Comuni coinvolti, ANBI Toscana e Consorzi di Bonifica dell’Alto, Medio e Basso Valdarno. Per informazioni è possibile scrivere a [email protected].
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to