Firenze, due uomini in carcere e un 75enne salvato dalla Polizia
24/07/2026
Due uomini sono stati condotti nel carcere di Sollicciano e un anziano di 75 anni è stato salvato da un appartamento invaso dal fumo. Sono tre distinti interventi compiuti dalla Polizia di Stato a Firenze: il primo è scattato dopo un furto segnalato in un supermercato di via Erbosa, il secondo durante una perquisizione antidroga in via del Pesciolino, mentre il terzo ha visto un ispettore entrare in un’abitazione dalla quale si stavano sprigionando fumo e fiamme.
Furto in via Erbosa, scoperto un ordine di carcerazione
La prima operazione risale alla serata di martedì 21 luglio, quando le Volanti di via Zara sono intervenute presso un supermercato di via Erbosa per la segnalazione di un furto. Sul posto gli agenti hanno rintracciato un uomo di 42 anni, privo di documenti, indicato come il presunto responsabile dell’episodio.
Durante l’identificazione, il 42enne ha fornito generalità che, dopo gli accertamenti, sono risultate false. Gli approfondimenti hanno permesso di ricostruire la sua effettiva identità e di accertare la presenza di un ordine di esecuzione per l’espiazione di una pena detentiva.
Il provvedimento era stato emesso nel 2024 dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Napoli, dopo la revoca di una misura alternativa alla detenzione. La condanna riguardava reati in materia di sostanze stupefacenti e spendita di banconote false.
Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo avrebbe ammesso di conoscere la pena ancora da scontare e di aver fornito un nome diverso proprio per sottrarsi all’esecuzione del provvedimento. Terminati gli atti, è stato trasferito a Sollicciano e denunciato per falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulla propria identità personale.
Droga lanciata dalla finestra durante la perquisizione
Nella mattinata dello stesso giorno, la Squadra Mobile ha raggiunto un’abitazione di via del Pesciolino nell’ambito di un’attività investigativa sullo spaccio. Il controllo era rivolto a un uomo di 29 anni, già conosciuto dagli investigatori e con precedenti di polizia.
Mentre una parte degli agenti entrava nell’appartamento, gli operatori rimasti in strada hanno visto una persona lanciare un sacchetto da una finestra del palazzo. Il contenitore è stato recuperato immediatamente e, secondo gli accertamenti, conteneva circa 40 grammi di anfetamina e metanfetamina.
La perquisizione è proseguita nella camera utilizzata dal giovane. Gli investigatori hanno rinvenuto altri 23 grammi circa di hashish, un bilancino di precisione, materiale ritenuto compatibile con il confezionamento delle dosi e 12.175 euro in contanti.
Droga, denaro e attrezzatura sono stati sequestrati. Il 29enne è stato arrestato e accompagnato nella casa circondariale di Sollicciano, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Ispettore entra nella casa invasa dal fumo
Il terzo episodio è avvenuto in via Boccherini. Un ispettore della Polizia di Stato, appartenente alla Sezione investigativa del Servizio centrale operativo di Firenze, stava raggiungendo gli uffici di via Zara per iniziare il proprio turno quando ha notato una situazione di emergenza.
Una dipendente di una farmacia stava cercando di parlare con un anziano affacciato a una finestra al secondo piano di un edificio. Da un’altra apertura dello stesso appartamento usciva una grande quantità di fumo. Il pensionato appariva confuso e poco reattivo.
L’agente ha chiesto alle persone presenti di contattare il numero unico 112 ed è entrato nello stabile. Raggiunto il piano, ha bussato ripetutamente e tentato di richiamare l’attenzione del 75enne. Di fronte alla mancata risposta, ha cercato di forzare la porta, riuscendo infine ad accedere all’abitazione.
All’interno, gli ambienti erano ormai invasi dal fumo proveniente da una camera da letto. L’ispettore ha raggiunto l’anziano, lo ha fatto uscire rapidamente dall’appartamento e lo ha accompagnato all’esterno del palazzo. Poco dopo sono arrivati i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure, e i Vigili del Fuoco, intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’edificio.
Per i procedimenti riguardanti il 42enne e il 29enne, le accuse dovranno essere verificate nelle competenti sedi giudiziarie. Le persone coinvolte sono assistite dalla presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Articolo Precedente
Calenzano, due tirocini alla Biblioteca Alinari per laureati
Articolo Successivo
Firenze, 31 atleti sordi all’International Youth Camp
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to