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Firenze, truffa del falso finanziere: 26enne arrestato in via Comparetti

05/06/2026

Firenze, truffa del falso finanziere: 26enne arrestato in via Comparetti

Un uomo di 26 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Firenze dopo un tentativo di truffa ai danni di un’anziana in via Comparetti. L’intervento è scattato lunedì mattina, quando la donna ha contattato il numero unico di emergenza 112 mentre era ancora al telefono con un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza, che stava cercando di convincerla a consegnare l’oro custodito in casa.

La telefonata del falso appartenente alla Guardia di Finanza

Secondo quanto ricostruito, la vittima avrebbe ricevuto una chiamata da un uomo che si presentava come appartenente alla Guardia di Finanza. Il falso militare le avrebbe riferito che un’autovettura intestata a lei era stata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria di Firenze, creando così un clima di allarme e pressione psicologica.

Nel corso della telefonata, il truffatore avrebbe poi spiegato alla donna che un delegato si sarebbe presentato nella sua abitazione per effettuare una perquisizione e verificare l’oro presente in casa. Alla vittima sarebbe stato chiesto di recuperare tutti i preziosi, con la scusa di dover procedere a un confronto legato alla presunta indagine.

Il piano prevedeva anche l’allontanamento del marito. Il sedicente finanziere avrebbe infatti detto alla signora di farlo accompagnare in una caserma indicata in via Cesare Cocchi, sostenendo che, una volta arrivato lì, un collega si sarebbe recato nell’abitazione per completare gli accertamenti.

La chiamata al 112 e l’intervento della Squadra Mobile

A quel punto la donna, insospettita dalla dinamica della richiesta, è riuscita a contattare il 112. L’operatore di polizia le ha spiegato che poteva trovarsi davanti a un tentativo di truffa e ha attivato immediatamente l’intervento degli investigatori.

Gli operatori della Squadra Mobile sono arrivati rapidamente in via Comparetti, trovando l’anziana ancora al telefono con il truffatore. Alcuni agenti si sono appostati in strada, mantenendo un contatto costante con la vittima, mentre altri si sono posizionati all’interno dello stabile per seguire l’eventuale arrivo del presunto incaricato.

Dopo pochi minuti, i poliziotti hanno notato un uomo arrivare in taxi, avvicinarsi al palazzo della donna e suonare al campanello dell’abitazione. Una volta entrato nel condominio, il 26enne è stato fermato dagli agenti che lo attendevano all’interno.

Arresto convalidato e obbligo di presentazione

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo. Al termine dell’udienza, l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’episodio conferma una modalità di raggiro ricorrente, costruita sulla paura e sull’urgenza: una telefonata apparentemente istituzionale, un falso coinvolgimento in un’indagine, la richiesta di consegnare denaro o oggetti preziosi e l’arrivo di un incaricato presso l’abitazione. In questo caso, la prontezza della vittima nel chiamare il 112 e il rapido intervento della Polizia hanno permesso di interrompere il tentativo prima che andasse a segno.

Le contestazioni si trovano nella fase degli accertamenti e saranno valutate nelle sedi giudiziarie competenti. Per la persona indagata resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.