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Firenze, tenta rapina vicino a Ponte Vecchio: arrestato 33enne

29/05/2026

Firenze, tenta rapina vicino a Ponte Vecchio: arrestato 33enne

Un cittadino italiano di 33 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Firenze, in flagranza di reato, per tentata rapina aggravata ai danni di una gioielleria del centro cittadino. L’intervento è avvenuto la mattina del 23 maggio, nei pressi di Ponte Vecchio, dove l’uomo è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile mentre stava per entrare in un esercizio commerciale, con una pistola scacciacani nascosta nella tasca dello smanicato.

Il controllo prima dell’ingresso in gioielleria

Il fermo è arrivato al termine di un servizio riservato di osservazione predisposto dalla Squadra Mobile di Firenze, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Gli investigatori stavano monitorando i movimenti del 33enne, ritenuto il presunto autore di una precedente rapina ai danni di un’altra gioielleria del capoluogo toscano.

Nella mattinata del 23 maggio, l’uomo è stato notato aggirarsi con atteggiamento sospetto nella zona di Ponte Vecchio, area ad alta concentrazione di gioiellerie. Gli agenti sono intervenuti nel momento in cui stava per entrare all’interno di un negozio, impedendo che l’azione potesse proseguire.

Durante il controllo, il 33enne è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani, priva di tappo rosso e con la canna non occlusa, abilmente nascosta nella tasca dello smanicato che indossava. L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti per verificarne l’eventuale offensività.

Il collegamento con la rapina da 111mila euro

L’arresto in flagranza rappresenta l’epilogo di un’attività investigativa avviata dopo una rapina consumata nel mese di aprile 2026 in una gioielleria di via Ragghianti, all’interno del centro commerciale San Donato. In quell’occasione, secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo avrebbe minacciato un dipendente con una pistola, riuscendo poi a sottrarre gioielli per un valore di circa 111.000 euro.

Dopo il colpo, il rapinatore era riuscito a fuggire prima dell’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato. Le indagini si sono concentrate sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e cittadini, oltre che sugli accertamenti relativi ai veicoli utilizzati negli spostamenti.

Proprio questi elementi hanno consentito alla Squadra Mobile di identificare e seguire il presunto autore della rapina, ricostruendone i movimenti tra il centro e il nord Italia. Il monitoraggio è proseguito fino al nuovo intervento nel centro di Firenze, quando gli agenti hanno ritenuto concreto il rischio di un ulteriore assalto.

Carcere a Sollicciano e denuncia per porto abusivo di armi

Dopo le formalità di rito, il 33enne, incensurato, è stato associato alla casa circondariale di Sollicciano, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, all’esito della convalida. Oltre alla contestazione per tentata rapina aggravata, l’uomo è stato denunciato anche per porto abusivo di armi in relazione alla scacciacani trovata durante il controllo.

Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, compreso il possibile collegamento tra l’episodio del 23 maggio e la rapina consumata ad aprile nel centro commerciale San Donato. Gli investigatori valuteranno anche eventuali ulteriori riscontri sui percorsi, sui mezzi utilizzati e sulla preparazione delle azioni contestate.

La posizione dell’indagato resta sottoposta alla verifica dell’autorità giudiziaria. Le accuse sono formulate allo stato degli atti e dovranno essere valutate nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.