Firenze, Sant’Orsola: SPC chiede confronto pubblico entro ottobre
11/08/2026
Un’assemblea pubblica nel rione di San Lorenzo entro il 31 ottobre, una cabina di regia sul futuro dell’ex convento di Sant’Orsola e atti concreti sugli spazi e sui servizi destinati alla cittadinanza. Sono le richieste avanzate da Dmitrij Palagi, Antonella Bundu e Francesca Lupo di Sinistra Progetto Comune, che annunciano il deposito di una mozione in Consiglio comunale prendendo spunto dalle dieci domande rivolte all’Amministrazione dal coordinamento Santorsolaproject, insieme al Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e all’Ordine degli Architetti.
Sant’Orsola, SPC torna sulla concessione di cinquant’anni
Al centro dell’intervento politico c’è il futuro dell’ex convento di Sant’Orsola, immobile pubblico acquisito dalla Città Metropolitana dal Ministero dell’Economia nel 2009. Secondo quanto ricordato dagli esponenti di SPC, nell’atto di permuta era indicata una destinazione collegata a finalità sociali, didattiche, formative e di interesse pubblico.
Nel dicembre 2020 il Consiglio metropolitano ha affidato il complesso in concessione per cinquant’anni a una società francese, mentre nel dicembre 2023 il Consiglio comunale ha approvato il progetto unitario convenzionato. Sinistra Progetto Comune votò contro e presentò nove emendamenti, sei dei quali, riferiscono i consiglieri, avevano ottenuto pareri tecnici e contabili favorevoli ma furono comunque respinti.
La Città Metropolitana, secondo i dati richiamati nella nota, ha investito circa 4 milioni di euro per facciate e coperture, mentre il concessionario avrebbe programmato investimenti superiori a 31 milioni per gli spazi interni. Il cantiere è partito il 16 dicembre 2025 e la fase dei lavori dovrebbe durare circa tre anni.
Spazi pubblici, ludoteca e biblioteca al centro delle richieste
SPC concentra le proprie critiche sulle contropartite pubbliche previste dalla convenzione. Il gruppo segnala che l’operatore beneficia dell’esonero totale dal contributo di costruzione, mentre le opere pubbliche interamente a suo carico ammonterebbero a 109.392 euro. La cifra comprende la riqualificazione di via Sant’Orsola nel tratto tra via Guelfa e via Taddea, con quasi 81mila euro riferiti a un intervento sulla rete idrica.
Gli esponenti di Sinistra Progetto Comune chiedono inoltre chiarimenti sul progetto esecutivo di queste opere, che, secondo la loro ricostruzione, avrebbe dovuto essere presentato entro quattro mesi dalla firma della convenzione, quindi entro aprile 2024.
Il gruppo richiama anche la disponibilità degli spazi per le istituzioni: la convenzione prevederebbe 15 giorni all’anno di utilizzo gratuito di sale riunioni per il Comune e altri 15 per la Città Metropolitana. Per quanto riguarda la ludoteca, l’ingresso nel circuito comunale a gestione diretta sarebbe subordinato a una specifica richiesta del Comune. SPC afferma che, al momento, non risulterebbe pubblicato alcun atto in questo senso.
La biblioteca rimarrebbe invece affidata all’operatore, mentre per il museo sarebbe previsto l’accesso a pagamento, con una giornata gratuita al mese. I consiglieri chiedono risposte anche sulle tre borse di studio, per un valore complessivo di 30mila euro, previste dalla convenzione e sulle quali dichiarano di non aver individuato finora atti attuativi.
Le critiche sul futuro degli spazi di San Lorenzo
Nel documento vengono sollevate osservazioni anche sulla possibilità di utilizzare la foresteria per attività turistico-ricettiva fino a sessanta giorni durante luglio e agosto e sulla disciplina relativa alla somministrazione di alimenti e bevande all’interno del complesso.
Il confronto si estende poi all’intero rione di San Lorenzo. Secondo SPC, la riprogettazione di Piazza del Mercato Centrale, indicata tra gli assi del Laboratorio San Lorenzo, non avrebbe ancora trovato una traduzione operativa negli atti comunali.
Gli esponenti citano inoltre l’accordo quadro finanziato dal PN Metro Plus e approvato nell’agosto 2025 per il “Piano di riqualificazione del centro UNESCO”. Su 6,6 milioni di euro di lavori, riferiscono, il 93,18% sarebbe destinato alla manutenzione stradale, mentre circa 300mila euro, pari al 4,55%, riguarderebbero verde e arredo urbano.
SPC evidenzia inoltre l’assenza, tra le aree indicate, di Piazza del Mercato Centrale, Piazza San Lorenzo, Piazza Madonna degli Aldobrandini, via Nazionale e via San Zanobi. Il primo intervento sarebbe stato affidato il 30 luglio e riguarderebbe via del Pratello.
Una mozione per assemblea pubblica e cabina di regia
La mozione annunciata chiede di organizzare un’assemblea pubblica entro il 31 ottobre con cittadini, Quartiere 1, Città Metropolitana e concessionario. Tra le richieste figura anche la creazione di una cabina di regia dotata di una figura responsabile del coordinamento e accompagnata dalla pubblicazione degli atti.
Il gruppo vuole inoltre che il Comune eserciti le possibilità previste dalla convenzione, a partire dalla richiesta formale relativa alla ludoteca, e che venga attivato già durante il cantiere un monitoraggio sulle funzioni del complesso e sulle ricadute sociali del progetto.
Palagi, Bundu e Lupo chiedono infine che la riprogettazione di Piazza del Mercato Centrale e degli altri spazi pubblici di San Lorenzo venga inserita in una programmazione amministrativa con risorse definite. La richiesta politica viene indirizzata direttamente alla sindaca di Firenze, che ricopre anche il ruolo di sindaca della Città Metropolitana, ente proprietario dell’ex convento.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to