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Firenze, 161 alloggi Le Quinte restano a canone calmierato

18/08/2026

Firenze, 161 alloggi Le Quinte restano a canone calmierato

I 161 alloggi del complesso Le Quinte di Firenze resteranno destinati alla locazione a canone calmierato. La Giunta comunale ha approvato un atto che conferma la posizione già assunta nel 2023 e ribadisce la volontà dell’Amministrazione di mantenere il vincolo permanente sugli appartamenti situati in via Arnoldi, via di Scandicci e via Niccolò da Tolentino. La decisione arriva anche alla luce della messa in liquidazione della società Le Quinte spa e punta a tutelare gli attuali inquilini e la funzione sociale degli immobili.

Vincolo permanente anche dopo la liquidazione della società

Gli appartamenti interessati furono realizzati nell’ambito del programma sperimentale “20.000 alloggi in affitto”, sulla base delle convenzioni sottoscritte nel 2005 tra il Comune di Firenze e la società Le Quinte spa.

Con il nuovo provvedimento Palazzo Vecchio chiarisce che la messa in liquidazione della società non modifica l’indirizzo dell’Amministrazione: il vincolo di locazione a canone calmierato dovrà continuare a gravare sui 161 immobili e non dovrà essere rimosso o ridimensionato.

La posizione del Comune assume rilievo anche rispetto alle eventuali procedure di vendita. Chi dovesse aggiudicarsi gli appartamenti all’asta dovrà infatti tenere conto della volontà dell’Amministrazione di conservare permanentemente la destinazione degli immobili alla locazione a prezzi calmierati.

La Giunta ha inoltre dato mandato agli uffici comunali di difendere questa impostazione anche sul piano giudiziario. Qualora si rendesse necessario, il Comune potrà resistere in ogni ordine e grado di giudizio per tutelare la permanenza del vincolo e la posizione delle famiglie che abitano negli appartamenti.

Funaro: “Firenze ha bisogno di alloggi accessibili”

La sindaca Sara Funaro ha collegato la decisione alla politica abitativa dell’Amministrazione, indicando come prioritaria la tutela delle persone che hanno difficoltà ad accedere al mercato immobiliare cittadino.

Secondo la sindaca, mantenere il canone calmierato significa evitare la perdita di una parte dell’offerta abitativa destinata alle fasce che non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma che allo stesso tempo non dispongono di un reddito sufficiente per sostenere i prezzi del mercato libero.

Il provvedimento sui 161 appartamenti viene quindi inserito in una strategia più ampia con cui Palazzo Vecchio intende aumentare le opportunità di abitare a costi sostenibili e contrastare la riduzione della residenzialità nel capoluogo toscano.

Il Comune pronto a tutelare gli inquilini

Anche l’assessore alla Casa Nicola Paulesu ha ricordato che il Comune aveva già espresso la propria posizione con una delibera del 2023. Il nuovo atto rafforza quell’indirizzo e conferma il mantenimento permanente del regime di locazione calmierata.

Per l’Amministrazione, la conservazione di questi alloggi risponde agli attuali bisogni abitativi della città e si inserisce nelle azioni previste dal piano locale per l’abitare. L’obiettivo dichiarato è ampliare il numero di soluzioni disponibili per quella fascia di popolazione che rimane fuori dall’edilizia popolare ma incontra forti difficoltà nel trovare un appartamento sul mercato privato.

Paulesu ha inoltre confermato la disponibilità del Comune a proseguire il confronto con sindacati e rappresentanti del comitato degli inquilini. Palazzo Vecchio intende restare al fianco delle famiglie coinvolte durante le successive fasi legate alla liquidazione della società e alle eventuali procedure riguardanti gli immobili, mantenendo ferma la destinazione sociale stabilita per il complesso Le Quinte.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to