Firenze, protocollo Polizia Postale-Plures contro i cyber attacchi
07/05/2026
Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Toscana e Plures S.p.A. hanno firmato a Firenze un protocollo d’intesa per prevenire e contrastare i crimini informatici contro i sistemi informativi di interesse pubblico. L’accordo è stato siglato da Eva Claudia Cosentino, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana, e da Lorenzo Perra, presidente di Plures S.p.A., alla presenza del questore di Firenze Fausto Lamparelli.
Il protocollo prevede l’adozione condivisa di procedure di intervento, lo scambio di informazioni utili e la programmazione di incontri formativi. L’obiettivo è rafforzare la protezione dei sistemi digitali utilizzati da Plures, multiutility pubblica interamente partecipata dai Comuni e attiva nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, ambiti nei quali la continuità dei servizi e la tutela dei dati rappresentano elementi essenziali per cittadini, enti e territori.
Sistemi critici e servizi pubblici da proteggere
Plures gestisce dati e infrastrutture informatiche considerate rilevanti per l’erogazione di servizi pubblici locali. Per questo la sicurezza dei suoi sistemi assume un valore che va oltre la dimensione aziendale, riguardando direttamente la protezione di attività legate all’acqua, all’energia, all’ambiente e alla gestione di informazioni sensibili.
L’intesa si inserisce nel principio della sicurezza partecipata, con una cooperazione stabile tra Polizia Postale e soggetti pubblici che gestiscono servizi essenziali. La finalità è ridurre il rischio di interruzioni operative, sottrazione indebita di dati e danni economici o organizzativi derivanti da attacchi informatici contro reti, piattaforme e sistemi di telecomunicazione.
Scambio rapido di informazioni e interventi coordinati
Nel settore della sicurezza cibernetica, la tempestività del flusso informativo è considerata decisiva. Le minacce digitali cambiano rapidamente, con tecniche di attacco sempre più sofisticate, e richiedono canali di comunicazione aggiornati tra aziende, enti e strutture investigative specializzate.
Il protocollo punta proprio a rendere più rapido il passaggio di informazioni su possibili criticità, anomalie o eventi informatici, consentendo l’attivazione di procedure di risposta condivise. La collaborazione prevede anche momenti formativi, utili ad accrescere la consapevolezza del personale e a rafforzare la capacità di prevenzione interna.
Il ruolo della Polizia Postale nella tutela delle infrastrutture
La Polizia Postale opera attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche a livello nazionale e tramite i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica nei territori. La sua attività riguarda la prevenzione e la repressione dei crimini informatici di matrice comune, organizzata o terroristica, quando colpiscono infrastrutture informatizzate critiche o di rilevanza nazionale.
Il questore Fausto Lamparelli ha definito l’accordo un nuovo esempio di sicurezza partecipata nel contrasto al cybercrime, basato su procedure di intervento condivise e scambio di informazioni. Eva Claudia Cosentino ha evidenziato la necessità di proteggere enti e aziende che offrono servizi essenziali, mitigando eventuali eventi informatici e salvaguardando la continuità dell’erogazione.
Per Lorenzo Perra, presidente di Plures, la firma del protocollo rafforza un percorso già orientato alla prevenzione e alla formazione dei dipendenti. La collaborazione con la Polizia Postale e con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica consentirà alla multiutility di potenziare la capacità di prevenire, riconoscere e gestire eventuali attacchi, facendo affidamento su competenze specialistiche e aggiornate.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to