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Firenze, Piano Città per 17 immobili pubblici: firmato l’accordo

07/05/2026

Firenze, Piano Città per 17 immobili pubblici: firmato l’accordo

Firenze avvia il Piano Città degli immobili pubblici, un patto istituzionale firmato dal direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, dalla sindaca Sara Funaro e dalla rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci, per programmare in modo coordinato la valorizzazione di 17 beni pubblici tra complessi storici, ex caserme, spazi universitari, musei e sedi istituzionali.

All’evento hanno partecipato anche Lucia Albano, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ed Emanuele Prisco, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno. Il piano considera il patrimonio immobiliare pubblico una risorsa strategica per la trasformazione sostenibile della città, con interventi pensati per rispondere ai fabbisogni delle amministrazioni, migliorare i servizi, ridurre locazioni passive e preservare il valore storico e culturale degli edifici.

Da Palazzo Buontalenti a Villa Bardini, i beni storici al centro del piano

Tra gli interventi principali figurano la riqualificazione di Palazzo Buontalenti, oggi in uso all’Università Europea e destinato alla “School of European and Transnational Governance”, e la valorizzazione di Villa Bardini, sede di attività museali e culturali, con una concessione che sarà estesa fino a 50 anni.

Il piano comprende anche interventi sugli spazi della Galleria dell’Accademia, nell’antico complesso dello Spedale di San Matteo, con l’obiettivo di migliorare accessibilità, servizi e qualità dell’esperienza di visita in uno dei musei più frequentati d’Italia. Un capitolo rilevante riguarda poi la Basilica di San Miniato al Monte, dove sono previsti messa in sicurezza sismica e restauro della basilica e del campanile, in un intervento di forte valore simbolico per Firenze.

Ex caserme e nuove funzioni pubbliche per la città

Una parte consistente del Piano Città riguarda la riconversione di aree ex militari. La Caserma Perotti sarà destinata a un mix di funzioni pubbliche, con un nuovo Polo della Sicurezza, aree verdi e spazi collettivi. Secondo quanto dichiarato dal sottosegretario Emanuele Prisco, l’investimento legato al Ministero dell’Interno sfiora i 150 milioni di euro tra nuova Questura e Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di superare la frammentazione logistica degli uffici e ridurre di circa 4 milioni di euro l’anno gli affitti passivi.

L’ex Caserma Quarleri ospiterà un Polo Archivistico, funzioni universitarie e soluzioni di social housing, contribuendo alla razionalizzazione delle sedi pubbliche e al potenziamento dei servizi metropolitani. Per la Caserma Redi è prevista la nuova sede della Corte dei Conti, mentre sull’immobile sarà attivata a breve anche un’iniziativa di temporary use. L’ex deposito carburanti di Covercianino sarà invece bonificato e trasformato nella nuova sede dei Carabinieri Forestali.

Università, residenze e servizi: il ruolo delle Cascine

Il sistema universitario è uno degli assi del piano. Oltre a Palazzo Buontalenti e all’ex Caserma Quarleri, il complesso delle Cascine viene indicato come elemento strategico per ampliare l’offerta formativa, i servizi e le residenze per studenti e ricercatori. La rettrice Alessandra Petrucci ha definito l’accordo una collaborazione concreta per tutela, conservazione e rigenerazione del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di promuovere un uso sostenibile e partecipato dei beni comuni.

Il portafoglio iniziale del Piano Città comprende 17 immobili, di cui 15 di proprietà dello Stato e 2 del Comune. Tra i beni statali rientrano anche l’antica chiesa e monastero di San Pancrazio, destinati all’ampliamento del Museo Marino Marini, il compendio di Piazza del Carmine, la Certosa del Galluzzo, La Riottosa, l’edificio direzionale di via Panciatichi e il compendio di viale Belfiore. Tra i beni comunali figurano una porzione della Caserma Mameli e Palazzina Grilli.

Funaro: risposte concrete alla città e al centro storico

La sindaca Sara Funaro ha sottolineato il lavoro coordinato tra amministrazione comunale, Demanio e Università, evidenziando l’attenzione alle destinazioni degli immobili e all’equilibrio di una città complessa come Firenze. Tra gli interventi citati, la sindaca ha richiamato la Caserma Redi, destinata alla Corte dei Conti, come scelta capace di riportare uffici e presenza quotidiana nel centro storico.

Alessandra dal Verme ha indicato il piano come uno strumento per restituire alla comunità luoghi di grande valore, coniugando memoria, innovazione e sostenibilità. Lucia Albano ha collegato l’operazione alla dimensione sociale del real estate pubblico e al Piano Casa del Governo, sottolineando il ruolo degli immobili pubblici come leva per servizi, sicurezza urbana e spazi di socializzazione. Oltre ai finanziamenti pubblici già previsti, il piano potrà attivare capitali privati tramite partenariati pubblico-privati, nel rispetto del contesto urbano e degli obiettivi di sostenibilità ambientale e benessere sociale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.