Firenze, presidio a San Salvi per la RSA Le Civette
02/10/2026
Un presidio per chiedere il rilancio della RSA Le Civette di San Salvi, il ripristino dei posti letto e garanzie per i lavoratori della struttura. L’appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre alle ore 15 a Firenze. A promuovere la mobilitazione è il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, che chiede un confronto con ASL Toscana Centro, Regione Toscana e Comune di Firenze sul futuro della residenza sanitaria assistenziale.
La richiesta: ripristinare i posti letto e riqualificare la RSA
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di predisporre un piano di rilancio della struttura, escludendo ipotesi di ridimensionamento o dismissione. Secondo quanto ricostruito nell’appello diffuso dal Quartiere 2, la RSA disponeva inizialmente di 40 posti letto, scesi a 20 nel 2023 in relazione a interventi indicati come temporanei.
I promotori chiedono ora che venga ripristinata l’intera capacità ricettiva e che sia definito un progetto di ammodernamento in grado di mantenere l’assistenza residenziale pubblica per gli anziani. La posizione espressa da Pierguidi è che il rafforzamento di altri servizi della sanità territoriale, comprese le Centrali operative territoriali, debba procedere insieme alla tutela delle attività già presenti a San Salvi.
“Non siamo qui soltanto per difendere il passato, ma per pretendere un futuro”, afferma Pierguidi, chiedendo che Le Civette restino operative e vengano riqualificate con un ampliamento dei servizi rispetto alla situazione attuale.
Chiesti chiarimenti sui costi della riqualificazione
Un altro punto riguarda le risorse necessarie per intervenire sull’edificio. Nell’appello viene chiesta la pubblicazione della documentazione tecnica ed economica relativa alla cifra di circa 10 milioni di euro che, secondo quanto riferito dai promotori della protesta, sarebbe stata indicata da ASL e Regione per gli interventi sulla struttura.
L’obiettivo della richiesta è verificare nel dettaglio i costi e valutare eventuali alternative progettuali per il recupero dell’immobile. Pierguidi sollecita per questo l’apertura di un tavolo istituzionale nel quale possano essere messi a disposizione atti, valutazioni tecniche e dati economici relativi al futuro della RSA.
Lavoratori e ospiti al centro della mobilitazione
La vertenza riguarda anche il personale. I promotori chiedono il blocco dei trasferimenti forzati e garanzie per i posti di lavoro degli operatori, richiamando il rischio di licenziamenti collegato alle prospettive della struttura. Viene inoltre chiesto di evitare trasferimenti degli ospiti che possano derivare da un ulteriore ridimensionamento delle attività.
Il presidio di San Salvi sarà aperto a cittadini, lavoratori e rappresentanti delle forze sociali. Tra le richieste figurano il mantenimento di una gestione pubblica di prossimità, la piena riattivazione della capacità della RSA e maggiore trasparenza sulle decisioni assunte finora.
“Le Civette sono un bene pubblico prezioso per il Quartiere 2 e per tutta Firenze”, sostiene Pierguidi. La manifestazione delle ore 15 punta quindi a portare nuovamente la vicenda all’attenzione delle istituzioni e a chiedere una soluzione che mantenga operativa la residenza sanitaria di San Salvi.
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