Firenze, Ponte da Verrazzano: lavori da 7 milioni per 7 mesi
13/08/2026
Il Ponte Giovanni da Verrazzano di Firenze è in condizioni generali considerate accettabili, ma necessita di interventi di riparazione e rafforzamento prima di poter tornare a sostenere il traffico senza limitazioni e accogliere la futura tramvia. È quanto emerge dalla verifica strutturale VAL4 commissionata dal Comune di Firenze al professor Giacomo Morano dell’Università di Firenze. L’Amministrazione prevede lavori per circa 7 milioni di euro, con una durata stimata di sette mesi.
La verifica VAL4 esclude la necessità di demolire il ponte
I risultati della relazione sono stati presentati dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio. Le analisi non indicano la necessità di demolire e ricostruire l’infrastruttura, ipotesi circolata durante il confronto sulle condizioni dell’opera.
La VAL4 rappresenta il livello più approfondito previsto dalle linee guida del 2022 per la valutazione della sicurezza strutturale, statica e sismica di ponti e viadotti. I tecnici hanno analizzato tre differenti configurazioni: il ponte nelle condizioni attuali senza limitazioni, l’attuale utilizzo con divieto ai veicoli superiori a 3,5 tonnellate e lo scenario futuro con il passaggio della linea tranviaria.
Secondo la relazione, il ponte può continuare a essere utilizzato nelle condizioni oggi autorizzate, con il transito dei veicoli entro il limite di peso previsto. Per tornare a una piena funzionalità saranno invece necessari interventi su alcuni elementi che presentano criticità legate anche all’età della struttura, realizzata più di cinquant’anni fa.
Controllati cavi, calcestruzzo, tiranti e struttura metallica
La campagna di indagini è stata particolarmente estesa. Gli specialisti hanno recuperato i progetti originali, le relazioni di calcolo e le precedenti prove di carico, confrontando la documentazione storica con lo stato attuale dell’opera.
Tra gli accertamenti eseguiti figurano un rilievo completo con laser scanner, 26 videoispezioni, 20 rilievi magnetometrici, 22 carotaggi del calcestruzzo, 36 prelievi di barre d’armatura, 41 rilievi georadar e 28 tomografie ultrasoniche. Sono state inoltre effettuate 124 radiografie sui tiranti, 62 videoendoscopie sui cavi e 110 verifiche sul sistema di precompressione.
Le verifiche hanno evidenziato una buona qualità generale dei materiali, in particolare del calcestruzzo dell’impalcato. Anche le iniezioni delle guaine dei cavi di precompressione risultano aver limitato il deterioramento della struttura rispetto a quanto può essere osservato in opere dello stesso periodo.
Criticità su tiranti, cavi e sistema di smaltimento delle acque
Le pile e le spalle risultano tra gli elementi meglio conservati. Le principali criticità sono invece concentrate sui tiranti delle spalle, sui cavi di precompressione della soletta e sulle armature a taglio delle travi esterne.
Nel cassone esterno della campata centrale è stato inoltre individuato un accumulo di acqua meteorica dovuto alla scarsa efficienza del sistema di smaltimento. Le verifiche non hanno rilevato conseguenze strutturali significative, ma la relazione segnala la necessità di intervenire complessivamente su impermeabilizzazione, giunti e deflusso delle acque.
Uno degli aspetti centrali riguarda la futura tramvia. Le simulazioni effettuate con modelli strutturali indicano che il passaggio dei tram non produrrà sollecitazioni superiori a quelle del traffico stradale a pieno carico. In diverse situazioni, secondo i tecnici, le sollecitazioni previste con la tramvia risultano persino leggermente inferiori rispetto allo scenario del ponte stradale utilizzato senza limitazioni di peso.
Sette mesi di lavori per rinforzare e riqualificare l’opera
Gli interventi saranno definiti nel dettaglio attraverso la progettazione esecutiva. Le principali lavorazioni previste comprendono il rinforzo dei tiranti sulle spalle, il ripristino delle parti di calcestruzzo degradate, il consolidamento della soletta e delle travi laterali e la riparazione delle fessure.
Il programma comprende inoltre l’alleggerimento dei camminamenti esterni, il rifacimento dell’impermeabilizzazione e del sistema di smaltimento delle acque, la sostituzione degli appoggi e dei giunti della campata metallica e la riqualificazione dei parapetti.
La spesa stimata è di circa 7 milioni di euro, risorse già comprese nel quadro economico. La durata preliminare del cantiere è fissata in circa sette mesi, ma il Comune punta ad anticipare alcune opere propedeutiche attraverso una progettazione organizzata per stralci.
Obiettivo tramvia verso Bagno a Ripoli nell’estate 2027
L’assessore Andrea Giorgio ha confermato l’obiettivo di avviare l’esercizio della linea tranviaria verso Bagno a Ripoli entro l’estate 2027. Gli interventi sul ponte dovranno procedere insieme alle fasi finali dei cantieri della linea e ai successivi collaudi.
Il Ponte Giovanni da Verrazzano, costruito tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, misura circa 143,8 metri ed è largo circa 21 metri. La struttura comprende una campata centrale metallica di 58 metri e due sistemi laterali in cemento armato precompresso. Al suo interno sono presenti circa 640 cavi di precompressione, caratteristica che rende particolarmente articolate le attività di controllo e manutenzione.
Una volta completati gli interventi, il progetto prevede il ripristino della piena capacità dell’infrastruttura e il suo adeguamento al futuro utilizzo con traffico veicolare, tramvia, percorsi pedonali e mobilità ciclabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to