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Firenze, mozione per riacquistare l’area ex OGR

03/07/2026

Firenze, mozione per riacquistare l’area ex OGR

Una mozione per chiedere il ritorno in mano pubblica dell’area ex OGR di Porta al Prato è stata depositata in Consiglio comunale da Dmitrij Palagi, di Sinistra Progetto Comune, e da Francesca Lupo, Sinistra Progetto Comune Quartiere 1. La proposta punta ad avviare un percorso istituzionale per il riacquisto degli otto ettari interessati dalla trasformazione urbanistica, oggi al centro di un acceso confronto cittadino.

La richiesta alla sindaca e alla Giunta

La mozione chiede alla sindaca e alla Giunta di attivarsi per riportare l’area alla proprietà pubblica, partendo da uno studio di fattibilità economico-giuridica. Tra le ipotesi indicate figurano trattativa diretta, permuta, verifica di eventuali diritti di prelazione e ricerca di risorse regionali, statali ed europee.

Il documento arriva dopo l’adesione alla petizione “Salviamo le Cascine – No cemento nell’area ex OGR”, promossa da Salviamo Firenze X Viverci, e dopo le assemblee pubbliche del 28 maggio al Teatro Puccini e del 30 giugno a Palazzo Grifoni. I promotori chiedono anche di sospendere ogni atto comunale che possa rendere irreversibile l’edificazione privata.

Secondo quanto ricostruito dai consiglieri, l’area deriva da patrimonio pubblico: prima Demanio granducale, poi Ferrovie dello Stato. Nel febbraio 2023, FS Sistemi Urbani ha ceduto circa 80mila metri quadrati alla società Flora Development, riconducibile al fondo lussemburghese Ginkgo, per una cifra indicata dalla stampa in circa 10 milioni di euro.

Il nodo urbanistico e il rapporto con le Cascine

La previsione urbanistica vigente consentirebbe circa 42mila metri quadrati di nuova edificazione, con destinazioni in larga parte residenziali di fascia alta e turistico-ricettive. Le demolizioni sono iniziate nel 2024. Per Sinistra Progetto Comune, inserire anche l’ex OGR in questa traiettoria aggraverebbe la pressione già presente su residenza, canoni e funzioni urbane.

Al centro della critica c’è il rapporto con il Parco delle Cascine, considerato un bene pubblico da tutelare e da rafforzare. La proposta politica punta a immaginare l’area come estensione attrezzata del parco, con funzioni ambientali, culturali e collettive, valutando anche le idee emerse dal percorso cittadino, tra cui quella di un Forum della Cultura.

La strada Pistoiese-Rosselli e le alternative

La mozione chiede inoltre di rinunciare al tratto finale della strada di scorrimento Pistoiese-Rosselli, da via delle Cascine a Porta al Prato. Secondo i proponenti, l’opera risulterebbe legata alla valorizzazione immobiliare dell’area più che a un interesse pubblico di mobilità.

Palagi e Lupo richiamano anche le criticità ambientali e idrauliche evidenziate da ARPAT e ricordano che la nuova tramvia 4.1 Leopolda-Piagge garantirà già un collegamento pubblico. Le risorse regionali collegate all’intervento, indicate dalla stampa nell’ordine di 30 milioni di euro, dovrebbero essere destinate a trasporto pubblico, sicurezza idraulica e recupero ambientale.

Partecipazione e clausola sociale

Nel testo viene chiesto un processo partecipativo strutturato, con assemblee di quartiere e coinvolgimento della cittadinanza. La mozione prevede anche una clausola sociale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nelle trasformazioni dell’area.

I consiglieri citano esperienze di altre città, dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino all’ex Asilo Filangieri di Napoli, per sostenere che il recupero pubblico di grandi spazi urbani può diventare una scelta praticabile. La partita sull’ex OGR entra così nel dibattito politico fiorentino come tema di proprietà, pianificazione urbana, verde pubblico e uso collettivo degli spazi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.