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Firenze, cinque rapine tra Empoli e Fucecchio: tre in carcere

28/08/2026

Firenze, cinque rapine tra Empoli e Fucecchio: tre in carcere

Tre persone, un uomo di 19 anni e due donne di 40 e 22 anni, sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze. I tre sono indagati, a vario titolo, per rapina, utilizzo indebito di carte bancomat, furto e lesioni personali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero collegati a cinque rapine commesse tra gennaio e marzo 2026 nei territori di Empoli, Fucecchio e San Miniato.

Le prime rapine e i prelievi con le carte delle vittime

L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Empoli, che avrebbero individuato una modalità operativa ricorrente negli episodi contestati. Le vittime venivano avvicinate mentre si trovavano all’interno o nelle immediate vicinanze delle proprie automobili, per poi essere private delle borse con azioni rapide e, in alcuni casi, violente.

Il primo episodio ricostruito risale al 7 gennaio. Secondo gli investigatori, il diciannovenne avrebbe parcheggiato un’automobile in modo da impedire alla vittima di uscire dal proprio posto auto. Sul veicolo si trovava anche la ventiduenne. La donna di 40 anni avrebbe quindi aperto lo sportello anteriore lato passeggero dell’auto della vittima tentando di prendere la borsa. Il giovane sarebbe poi intervenuto strappandola con forza.

Dopo la rapina, la carta bancomat contenuta nella borsa sarebbe stata utilizzata per effettuare a Empoli tre prelievi da 500 euro ciascuno, per un totale di 1.500 euro.

Nella stessa giornata sarebbe stata presa di mira una seconda donna. In questo caso la borsa conteneva circa 700 euro in contanti, documenti, carte di credito e un telefono cellulare. La quarantenne, secondo l’accusa, avrebbe stretto con forza il polso della vittima per superarne la resistenza. Una delle carte sottratte sarebbe stata successivamente utilizzata per diverse operazioni effettuate a San Miniato.

Gli episodi contestati a Empoli tra febbraio e marzo

Un altro episodio risale al 24 febbraio a Empoli. La ventiduenne avrebbe aperto improvvisamente lo sportello lato passeggero dell’automobile della vittima, impossessandosi della borsa custodita all’interno.

Più grave quanto contestato per il 14 marzo, ancora a Empoli. Il diciannovenne avrebbe avvicinato una donna e afferrato la borsa che portava a tracolla, strattonandola con violenza. Durante l’aggressione, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, la vittima sarebbe stata colpita anche con alcuni pugni al braccio e sarebbe poi caduta a terra.

La donna ha riportato una frattura composta dell’osso mascellare, con una prognosi indicata in 30 giorni. Nella borsa sottratta erano presenti documenti personali e un telefono cellulare.

Fucecchio, donna trascinata fuori dall’auto

L’ultimo dei cinque episodi contestati al gruppo sarebbe avvenuto il 19 marzo a Fucecchio. La vittima si trovava all’interno della propria automobile quando il diciannovenne avrebbe afferrato la tracolla della sua borsa e l’avrebbe tirata con forza, trascinando la donna fuori dall’abitacolo e facendola cadere a terra.

La borsa conteneva 1.000 euro in contanti, oltre a documenti e carte di credito. La donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

Al diciannovenne viene inoltre contestato un ulteriore furto con destrezza avvenuto a Empoli il 4 marzo. In quella circostanza avrebbe sottratto una borsa dall’interno di un’automobile.

Ordinanza eseguita dalla Polizia di Stato

Gli elementi raccolti durante le indagini sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Firenze. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha quindi emesso nei confronti dei tre indagati la misura cautelare in carcere, successivamente eseguita dalla Polizia di Stato.

Le accuse si trovano nella fase delle indagini e dovranno essere verificate nelle successive sedi giudiziarie. Per tutte le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.