Firenze, 53 rifugi climatici contro il caldo estivo
19/06/2026
Firenze rafforza per l’estate 2026 la rete dei rifugi climatici, portando a 53 i luoghi pubblici individuati e geolocalizzati dove cittadini e cittadine potranno trovare riparo durante le giornate più calde. Dopo il lancio della scorsa estate, il Comune ha deciso di rilanciare e ampliare il progetto, inserendolo tra le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela della salute pubblica.
Biblioteche, giardini e sedi di quartiere nella nuova mappa
La rete comprende biblioteche, parchi, giardini e sedi civiche distribuite nei cinque quartieri cittadini. I luoghi sono stati selezionati sulla base di criteri legati all’accessibilità, alla presenza di ombra, alla disponibilità di acqua potabile e al comfort ambientale. L’obiettivo è offrire punti di sosta gratuiti, facilmente raggiungibili e distribuiti in modo più capillare sul territorio urbano.
Rispetto ai 44 spazi individuati lo scorso anno, la mappa si amplia con 9 nuovi rifugi climatici. Tra le novità figurano le sedi dei cinque Quartieri, dove nei giorni e negli orari di apertura al pubblico sarà possibile trovare riparo, sedute e acqua. A queste si aggiungono quattro nuove aree verdi, caratterizzate da ombreggiatura naturale pari al 70% grazie alla presenza di alberi, fontanelli e arredi per la sosta.
I nuovi spazi individuati nei quartieri
Le sedi civiche inserite nella rete sono Palazzo Cocchi Serristori per il Quartiere 1, in piazza Santa Croce; Villa Arrivabene per il Quartiere 2, in piazza Alberti; Villa di Sorgane per il Quartiere 3, in via Tagliamento; Villa Vogel per il Quartiere 4, in via delle Torri; e Villa Pallini per il Quartiere 5, in via Baracca.
Le nuove aree verdi indicate dal Comune sono il Giardino Nicholas Green e il Parco Ex Campeggio Michelangelo nel Quartiere 1, il Giardino di piazza Guglielmo Oberdan nel Quartiere 2 e il Giardino di piazza delle Medaglie d’Oro nel Quartiere 5. Oltre alla mappa online aggiornata, da quest’anno i rifugi saranno riconoscibili anche attraverso appositi cartelli installati nei luoghi indicati.
Galgani: strumenti concreti per proteggere i più fragili
La vicesindaca e assessora all’Ambiente, Paola Galgani, ha spiegato che l’iniziativa è stata riproposta e ampliata dopo l’interesse registrato tra i cittadini nel 2025. Le ondate di calore, ha ricordato, rappresentano una delle conseguenze più rilevanti dei cambiamenti climatici nelle aree urbane e richiedono interventi concreti da parte delle amministrazioni, con attenzione particolare alle persone fragili.
Il progetto rientra in una strategia più ampia che comprende aumento del verde urbano, nuove aree ombreggiate, depavimentazione dall’asfalto e miglioramento degli spazi pubblici. Anche i presidenti dei cinque Quartieri hanno invitato a far conoscere la mappa soprattutto alle persone più esposte agli effetti del caldo.
Il Comune continuerà a monitorare il funzionamento della rete e valuterà ulteriori ampliamenti nei prossimi mesi. Tutti i rifugi climatici sono consultabili attraverso la mappa geolocalizzata online del Comune di Firenze, che consente di individuare il punto più vicino e verificarne le caratteristiche principali.
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