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Firenze, 21 misure cautelari per traffico di droga tra Spagna e Marocco

23/04/2026

Firenze, 21 misure cautelari per traffico di droga tra Spagna e Marocco

Un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti tra Spagna, Marocco e Toscana è stata colpita da un’ordinanza di misure cautelari eseguita dalla Polizia di Stato su delega della Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Il provvedimento, firmato dal gip del Tribunale di Firenze, riguarda 21 persone – 16 cittadini marocchini e 5 italiani – ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di partecipazione o collegamento con un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le misure disposte comprendono 13 custodie cautelari in carcere, 6 arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora.

L’indagine partita da un sequestro di 55 chili di hashish

L’inchiesta ha preso avvio nel marzo 2023, dopo l’arresto in flagranza di un cittadino marocchino residente in Spagna, fermato a Firenze da due ispettori della sezione antidroga nel corso di un servizio di contrasto allo spaccio. Nell’auto dell’uomo, nascosti nei vani dei passaruota e nelle portiere, furono trovati circa 55 chilogrammi di hashish. Da quel sequestro sono partiti gli approfondimenti investigativi che hanno consentito di ricostruire una rete di soggetti, per lo più di origine marocchina e stabilmente presenti a Firenze, ritenuti attivi nel traffico di ingenti quantitativi di droga.

Secondo quanto emerso, la sostanza stupefacente arrivava dalla Spagna e dal Marocco, veniva fatta confluire nel capoluogo toscano e da qui distribuita ad acquirenti all’ingrosso, che poi la immettevano sul mercato locale attraverso una rete di spacciatori al dettaglio. Gli investigatori hanno contestato l’esistenza di un’associazione promossa e organizzata da due cittadini marocchini, con compiti interni ripartiti in modo preciso e funzionale alla gestione del traffico.

I ruoli nell’organizzazione e il denaro inviato con il metodo hawala

Le indagini della sezione antidroga della Squadra Mobile di Firenze, coordinate dalla Dda, hanno ricostruito una struttura articolata. Al vertice, secondo l’impostazione accusatoria, vi sarebbero stati due promotori che impartivano direttive ai sodali. Uno dei componenti si sarebbe occupato di ritirare l’hashish in una città del Nord Italia per poi trasportarlo fino a un magazzino individuato a Firenze. Un altro soggetto, invece, avrebbe curato la custodia dello stupefacente in un appartamento nella periferia nord del capoluogo.

Non c’era soltanto la gestione logistica della droga. Sempre secondo l’accusa, uno degli incaricati provvedeva anche a raccogliere il denaro ricavato dalle cessioni per trasferirlo ai fornitori attraverso il metodo hawala, sistema informale di movimentazione di denaro che non passa dai tradizionali circuiti bancari. Nel corso delle attività sono stati inoltre individuati diversi acquirenti, destinatari anch’essi di misura cautelare, ritenuti coinvolti nella successiva rivendita dello stupefacente.

Sequestri, nuovi arresti e oltre 54mila euro trovati durante le perquisizioni

Nel corso dell’indagine erano già stati eseguiti 4 arresti in flagranza e sequestrati complessivamente circa 234 chili di hashish. L’esecuzione delle misure cautelari ha poi portato a ulteriori sviluppi. La Polizia di Stato ha arrestato un indagato già destinatario della custodia in carcere insieme alla compagna, dopo aver trovato nella loro abitazione circa 11 chili di hashish. Un altro indagato, anche lui raggiunto da custodia cautelare in carcere, è stato arrestato perché trovato in possesso di circa 230 grammi di hashish, 15 grammi di cocaina già suddivisi in dosi e 10.100 euro in contanti.

Durante le perquisizioni sono stati inoltre sequestrati altri 400 grammi di hashish, 4 grammi di cocaina e 54.400 euro in contanti. All’operazione hanno partecipato, oltre alla Squadra Mobile di Firenze, anche gli equipaggi dei commissariati di Empoli, Sesto Fiorentino, San Giovanni e Rifredi-Peretola, il Reparto prevenzione crimine Toscana, le unità cinofile della Questura di Firenze e personale delle Squadre mobili di Reggio Emilia e Pistoia.

Il provvedimento eseguito è stato disposto nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte restano presunte innocenti fino a sentenza definitiva e le accuse dovranno essere verificate nel corso del successivo iter processuale, nelle sedi competenti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.