Careggi sempre più al femminile: il 72% del personale è donna
09/03/2026
L’ospedale Careggi di Firenze riflette una trasformazione che attraversa da tempo il mondo sanitario italiano: la crescita costante della presenza femminile nei diversi ambiti professionali della sanità. Nel 2026 le donne rappresentano il 72% del personale dell’Azienda ospedaliero-universitaria fiorentina, un dato che evidenzia un’evoluzione significativa nella composizione della forza lavoro dell’ospedale.
Attualmente Careggi conta circa 5300 dipendenti, e negli ultimi dieci anni la presenza femminile è aumentata in modo progressivo. Nel 2016 le donne rappresentavano il 69% del personale complessivo; oggi il rapporto fra i generi si è ulteriormente consolidato, confermando una tendenza che riguarda gran parte dei ruoli professionali presenti nell’azienda.
I numeri emergono dal Bilancio di genere, documento che Careggi redige ogni tre anni per analizzare la distribuzione del personale e valutare le politiche interne legate alla parità e all’organizzazione del lavoro. L’azienda ospedaliera fiorentina è stata tra le prime realtà sanitarie della Toscana ad attivare questo strumento di analisi già nel 2023, anticipando una pratica che negli ultimi anni sta acquisendo maggiore rilevanza nelle istituzioni pubbliche.
Cresce la presenza femminile tra medici e personale sanitario
L’aumento della componente femminile riguarda in particolare le professioni sanitarie. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale tecnico registrano una crescita costante della presenza delle donne, segno di una trasformazione ormai strutturale nelle professioni legate all’assistenza e alla cura.
Uno dei dati più significativi riguarda proprio la componente medica. Nel 2016 le donne rappresentavano il 39% dei medici in servizio a Careggi; nel 2026 la percentuale sale al 52%, superando per la prima volta la presenza maschile in questo ambito professionale. Si tratta di un cambiamento che riflette anche l’evoluzione del percorso universitario nelle facoltà di medicina, dove negli ultimi anni la presenza femminile è diventata maggioritaria.
Il fenomeno non riguarda soltanto l’ingresso delle nuove generazioni nel sistema sanitario, ma anche la progressiva stabilizzazione delle carriere. Sempre più professioniste occupano posizioni consolidate nei reparti ospedalieri, contribuendo allo sviluppo delle attività cliniche, della ricerca universitaria e della formazione.
Dirigenza e incarichi apicali: un cambiamento ancora in corso
Il quadro delineato dal Bilancio di genere evidenzia tuttavia anche alcune differenze ancora presenti nella distribuzione dei ruoli di responsabilità. Se la presenza femminile è ormai predominante nella maggior parte delle professioni sanitarie, la crescita nelle posizioni dirigenziali procede con un ritmo più graduale.
Secondo la direttrice generale di Careggi Daniela Matarrese, i dati confermano comunque una direzione precisa. L’azienda e l’intero sistema sanitario toscano stanno lavorando per ridurre progressivamente il divario di genere anche negli incarichi di vertice, favorendo percorsi professionali che permettano una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli decisionali.
Un segnale in questa direzione arriva anche dal recente cambio ai vertici sanitari dell’ospedale. Il 9 marzo entrerà in carica la nuova direttrice sanitaria di Careggi, la dottoressa Silvia Guarducci, che lascia la guida dello Staff sanitario dell’Asl Toscana Centro per assumere il nuovo incarico. La nomina rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione delle competenze femminili nella governance del sistema sanitario regionale.
Nel complesso, i dati di Careggi raccontano una realtà professionale che continua a evolversi. La presenza crescente delle donne non riguarda soltanto la dimensione numerica del personale, ma contribuisce a ridefinire il volto di uno dei principali poli ospedalieri e universitari della Toscana, dove ricerca, assistenza e formazione si intrecciano ogni giorno nel lavoro di migliaia di professionisti.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.