“Via dei Matti, 43” al Teatrodante Carlo Monni: un racconto sull’infanzia ferita, senza alibi
19/01/2026
Martedì 20 gennaio, alle 21, il Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio ospita “Via dei Matti, 43”, testo firmato da Francesco Niccolini e Marco Valeri e interpretato dallo stesso Valeri: uno spettacolo che sceglie una linea sottile, poetica, eppure affilata, per attraversare temi che di solito vengono addomesticati o ridotti a cronaca. Qui restano materia viva: il disagio mentale, la violenza domestica, le cicatrici lasciate dall’infanzia quando nessuno la difende.
La nuova serie di repliche, annunciata per proseguire in tournée fino alla primavera, colloca questa data come avvio di un percorso più ampio che toccherà scuole e teatri in varie regioni.
La “Libereria” e i bambini diventati adulti: la trama che si muove nella memoria
La storia parte da un luogo preciso, quasi un’insegna: Via dei Matti 43, uno stabile dove un tempo c’era una casa famiglia e dove ora sorge una libreria che nello spettacolo diventa “Libereria”, perché l’idea dei libri come liberazione non è un motto da copertina, ma un modo di stare al mondo. Il proprietario, Simpliofonte Patù Ghirigoro, è cresciuto lì insieme ad altri bambini segnati da fragilità mentali e comportamentali, ognuno con la sua stranezza, ognuno con un talento che non basta a proteggerlo.
Il passato riaffiora quando riappare ElseMerilin, incontenibile, brillante e ferita, portando con sé vecchi giornali: da quel gesto nasce un racconto che alterna tenerezza e inquietudine, senza ricattare lo spettatore con effetti facili, e senza trasformare il dolore in spettacolo del dolore. È una drammaturgia che tiene insieme personaggi “storti” e lucidissimi, e fa sentire quanto sia difficile liberarsi dagli incubi generati da una violenza che accade in casa, spesso senza rumore.
Una produzione toscana in viaggio: date, alleanze e contesto
Dopo la serata di Campi Bisenzio, lo spettacolo è annunciato il 22 gennaio alla Città del Teatro in matinée per le scuole, poi il 31 gennaio 2026 al Teatro Comunale D’Andrea, il 7 marzo allo SpazioleArti e l’11 aprile al Teatro Comunale. La produzione è della Fondazione Accademia dei Perseveranti e della Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con il festival Montagne Racconta.
Al Teatrodante Carlo Monni l’ingresso è indicato a 8 euro (posto unico), con prevendita inclusa; la biglietteria è aperta dal martedì al venerdì 17–20, sabato 15–19 e un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per informazioni: 055 8940864, WhatsApp 346 3038170, mail [email protected].