UE, al via la consultazione pubblica sulla resilienza climatica: contributi online fino al 23 febbraio 2026
16/01/2026
La Commissione europea ha aperto una nuova consultazione pubblica dedicata alla resilienza ai cambiamenti climatici, rivolta a cittadini, imprese, autorità regionali e portatori di interesse. L’obiettivo è raccogliere osservazioni e proposte utili a costruire il futuro quadro europeo che dovrà guidare, in modo più coordinato, la preparazione del continente agli impatti del clima che cambia. La partecipazione avviene tramite il portale Have Your Say e la finestra per inviare feedback resta aperta fino al 23 febbraio 2026.
La consultazione nasce in un momento in cui l’Europa registra già un aumento dei danni e dei costi associati a eventi estremi — ondate di calore, alluvioni, stress idrico — con ricadute su salute pubblica, infrastrutture, filiere produttive e sistemi assicurativi. La prima European Climate Risk Assessment (EUCRA), pubblicata dall’Agenzia europea dell’ambiente, evidenzia che diversi rischi hanno raggiunto livelli critici e che, senza azioni urgenti e decisive, molti potrebbero diventare critici o catastrofici entro la fine del secolo.
Un quadro UE atteso entro fine 2026: cosa vuole ottenere
Il futuro European Climate Resilience and Risk Management – Integrated Framework è previsto per l’adozione nella parte finale del 2026. La Commissione lo collega alla propria comunicazione sulla gestione dei rischi climatici (2024), che chiede un salto di qualità nella preparazione e nella capacità di risposta, soprattutto quando i rischi si intrecciano (es. caldo estremo + stress idrico + incendi, o piogge intense + frane + interruzioni di servizi essenziali).
Le linee di lavoro indicate puntano a rendere più sistematico ciò che oggi spesso è frammentato tra livelli amministrativi e settori diversi.
Le priorità in consultazione: salute, rischi ad alto impatto, innovazione
Nella traccia resa pubblica, il quadro mira a:
-
proteggere e migliorare salute e benessere;
-
anticipare e ridurre i rischi ad alto impatto;
-
rafforzare la preparazione a tutti i livelli della società;
-
sostenere tecnologie, prodotti e servizi più resilienti al clima.
Per imprese e amministrazioni locali, il punto concreto è che un quadro UE può orientare standard, criteri e priorità di investimento: dalla progettazione di infrastrutture più robuste, alla gestione del rischio nelle catene di fornitura, fino alla pianificazione urbana (isole di calore, drenaggio, verde, protezione di aree costiere).
Come partecipare e perché conviene farlo
Il feedback può essere inviato online attraverso il portale Have Your Say entro il 23 febbraio 2026. La consultazione è pensata per raccogliere contributi pratici: problemi riscontrati sul territorio, misure che funzionano, ostacoli normativi o amministrativi, bisogni di dati e strumenti, incentivi all’innovazione e alla prevenzione.