Caricamento...

Firenze365 Logo Firenze365

Tentata truffa a un’anziana a Firenze: fermato un 19enne dopo l’intervento della Polizia

12/03/2026

Tentata truffa a un’anziana a Firenze: fermato un 19enne dopo l’intervento della Polizia

Una telefonata ingannevole, un copione purtroppo ormai noto e un momento di grande paura per una donna di 83 anni. La mattinata di sabato 7 marzo, in via Alberto Arnoldi a Firenze, è stata segnata da un tentativo di truffa che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se non fosse stato per la prontezza di alcuni cittadini e il rapido intervento della Polizia di Stato.

L’episodio si inserisce in un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone anziane, prese di mira da malintenzionati che sfruttano l’ansia e la preoccupazione per i familiari come leva psicologica. In questo caso, la vittima è riuscita a reagire e l’intervento tempestivo delle Volanti ha consentito di fermare il presunto responsabile poco dopo i fatti.

L’allarme lanciato da un passante durante il lavoro

A dare l’allarme è stato un uomo impegnato in un’attività di giardinaggio nelle vicinanze dell’abitazione della donna. Durante il lavoro ha percepito delle urla provenire dalla casa e ha notato un giovane uscire con fare frettoloso dall’ingresso.

Subito dopo, l’anziana è comparsa sulla porta in evidente stato di agitazione, tentando di rincorrerlo e gridando di aver appena subito un furto. La scena non è passata inosservata e il testimone ha immediatamente segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine.

Le Volanti della Polizia di Stato, partite dagli uffici di via Zara, sono arrivate sul posto in pochi minuti. Gli agenti hanno avviato immediatamente le ricerche nella zona riuscendo a individuare e fermare il giovane segnalato.

Il raggiro telefonico e il tentativo di sottrarre oro

Secondo quanto raccontato dalla vittima agli agenti intervenuti, tutto sarebbe iniziato con una telefonata ricevuta poco prima. All’altro capo della linea un uomo si è presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, riferendo di una presunta rapina avvenuta presso una gioielleria.

Il sedicente militare avrebbe sostenuto che nella vicenda fosse stata coinvolta un’automobile con la targa del figlio della donna. Con questo pretesto l’anziana sarebbe stata invitata a contattare il familiare e a recarsi in Piazza della Libertà per effettuare un controllo sull’auto.

Poco dopo la telefonata, il giovane poi identificato dalla Polizia si sarebbe presentato direttamente nell’abitazione. Durante l’incontro sarebbe riuscito a farsi consegnare alcuni oggetti in oro. La dinamica, però, ha iniziato a sollevare sospetti nella donna che, rendendosi conto della possibile truffa, ha tentato di bloccarlo.

Nel concitato tentativo di fuga, il ragazzo avrebbe lasciato cadere la refurtiva sul tavolo prima di allontanarsi rapidamente dall’appartamento.

Il fermo del giovane e il trasferimento a Sollicciano

Grazie alle indicazioni raccolte sul posto e alla tempestività dell’intervento, gli agenti sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile poco dopo. Si tratta di un 19enne che è stato immediatamente fermato.

Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Sollicciano, dove resta a disposizione dell’autorità in attesa della convalida della misura precautelare.

Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento penale. Le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di verifica nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dal d.lgs. 188/2021.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.