Sversamento di oli a Capannori: intervento di ARPAT e indagini in corso
di Redazione
29/10/2025
Le verifiche ambientali dopo la segnalazione della Polizia Municipale
Un episodio di sversamento di oli motore nelle acque superficiali ha richiesto l’intervento del personale di ARPAT nella giornata del 23 ottobre 2025, su richiesta del Comando della Polizia Municipale di Capannori. La segnalazione proveniva da via Francesco Banchieri, dove erano state individuate taniche di olio e componenti di autovettura accanto a una fossetta di raccolta delle acque meteoriche.
Gli operatori, giunti sul posto, hanno riscontrato la presenza di contenitori da 20 litri con residui di olio motore e additivi per carburanti, materiale potenzialmente pericoloso per il suolo e le acque. L’identificazione e la quantificazione dei rifiuti è stata affidata alla Polizia Municipale, mentre i tecnici di ARPAT hanno proceduto ai campionamenti del terreno e dei liquidi presenti nella fossetta, con l’obiettivo di valutare l’entità della contaminazione.
L’estensione dei rilievi fino alla zona rurale di Paganico
Durante i sopralluoghi, le verifiche si sono estese fino a via dei Cotenni e via del Babbi, dove era visibile una sostanza scura e untuosa a pelo d’acqua. Ulteriori campioni sono stati raccolti anche in via di Paganico, nei pressi dell’area dove si svolge la tradizionale sagra, segnalata come possibile punto di accumulo del materiale sversato. In questo tratto, già delimitato con panne assorbenti di contenimento, l’acqua mostrava una colorazione anomala e la presenza evidente di patine oleose.
Tutti i campioni prelevati sono stati inviati al laboratorio di ARPAT per le analisi comparative tra le varie aree campionate, con lo scopo di accertare la provenienza comune del contaminante e la portata effettiva dello sversamento.
Procedura di bonifica e responsabilità ambientale
La Polizia Municipale di Capannori ha informato che anche il Settore Ambiente del Comune ha avviato le procedure per la bonifica dei luoghi. Nel frattempo, ARPAT ha richiesto all’amministrazione comunale di emanare un provvedimento ufficiale che obblighi il responsabile — una volta individuato — a ripulire il fosso contaminato e a ripristinare le condizioni originarie del sito.
Il soggetto dovrà inoltre attivare le procedure previste dall’articolo 242 del Decreto Legislativo 152/2006, che regola gli interventi in caso di eventi potenzialmente contaminanti. Le indagini per identificare il responsabile proseguono, mentre i risultati analitici dei campioni chiariranno l’impatto ambientale dello sversamento e le misure necessarie per la completa messa in sicurezza dell’area.
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