Caricamento...

Firenze365 Logo Firenze365

Sport e sicurezza digitale: in Toscana Polizia Postale e CONI stringono un patto per proteggere i minori

26/01/2026

Sport e sicurezza digitale: in Toscana Polizia Postale e CONI stringono un patto per proteggere i minori

La rete è diventata un’estensione naturale degli spogliatoi, delle chat di squadra, dei gruppi in cui si organizzano allenamenti e trasferte; per bambini e adolescenti l’identità “sportiva” passa anche da lì, con tutte le opportunità e le fragilità che questo comporta. È su questo terreno, concreto e quotidiano, che si inserisce il Protocollo d’intesa per la tutela dei minori e la prevenzione dei rischi online, firmato a Firenze il 23 gennaio dal dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana, Eva Claudia Cosentino, e dal presidente regionale del CONI Toscana, Simone Cardullo, alla presenza del vicario del Questore di Firenze Giovanni Pampillonia.

Cosa prevede l’accordo: formazione, prevenzione, contrasto alle aggressioni online

Il documento rafforza una collaborazione già avviata e la amplia con iniziative congiunte rivolte al mondo sportivo: momenti informativi e formativi pensati per atleti, tecnici e dirigenti — e, nel perimetro naturale dello sport giovanile, anche per le famiglie — con l’obiettivo di promuovere un uso consapevole della rete e rendere più efficaci le misure di prevenzione e protezione.

Le priorità dichiarate toccano i fronti più sensibili: cyberbullismo, violenza digitale, sfruttamento sessuale dei minori e, più in generale, ogni forma di aggressione online che possa colpire ragazzi e ragazze dentro o fuori dal contesto sportivo. L’accordo riconosce, senza giri di parole, che l’ambiente virtuale incide sulla vita dei più giovani quanto gli spazi fisici che frequentano ogni giorno, e che la tutela richiede strumenti aggiornati, linguaggi comprensibili, presidi costanti.

Perché lo sport è un avamposto educativo anche sul web

L’elemento interessante del Protocollo sta nella scelta del “luogo” d’intervento: non una campagna generica, ma un ambito — lo sport — in cui i minori costruiscono relazioni, reputazione, appartenenza, spesso con adulti di riferimento che hanno un ruolo educativo reale. Le attività previste includono campagne di sensibilizzazione sui rischi del web e percorsi che toccano temi pratici come gestione dell’identità online e impatto dei social nel vissuto sportivo, dove una foto, un commento o una chat possono diventare materiale di pressione, isolamento, umiliazione.

C’è poi un secondo obiettivo, meno visibile ma decisivo: favorire l’emersione precoce dei casi di disagio e l’individuazione tempestiva di possibili vittime, perché molti episodi nascono in silenzio, crescono in privato e arrivano tardi all’attenzione degli adulti. La Polizia Postale, attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, mette a disposizione competenze e metodi; il CONI Toscana porta la capillarità delle società sportive, la quotidianità degli allenamenti, il contatto diretto con ragazzi e ragazze.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.