Scienza, pianeti e spazio alle Panche: sei sabati con gli Astrofili Fiorentini
14/01/2026
A Firenze c’è un indirizzo che, per qualche mese, diventa una piccola piattaforma di lancio: Casa del Popolo Le Panche – Il Campino, in via Caccini 13/b. Qui l’Associazione Astrofili Fiorentini cura la quinta edizione di un ciclo di incontri divulgativi dedicati a scienza e spazio, sei appuntamenti distribuiti tra gennaio e maggio, con ingresso libero e un taglio volutamente accessibile: libri presentati da chi li ha scritti, talk che partono dal laboratorio e arrivano alle missioni, incursioni su esopianeti e onde gravitazionali, fino a una serata in via di definizione che lascia intravedere la volontà di tenere aperto il programma, adattandolo al ritmo della ricerca e della divulgazione.
Non è il classico calendario “a tema” incollato su una locandina. La sequenza dei relatori, per provenienza e competenze, suggerisce una regia precisa: mettere in dialogo discipline contigue, far vedere come la conoscenza scientifica si costruisce per incastri, da una cellula a un pianeta, da un meteorite a una teoria della gravità, con lo stesso bisogno di rigore e la stessa necessità di farsi capire fuori dai circuiti specialistici.
Dal libro alla conferenza: come è costruito il ciclo
Il primo appuntamento, sabato 17 gennaio alle ore 18, è affidato a Francesco Cacciante, biologo e neuroscienziato che cura la pagina social “AC/DS – A Caccia di Scienza” e presenta il libro “Dalle stelle alla cellula” (Edizioni Apogeo). È un avvio significativo: partire dalla divulgazione come pratica quotidiana, quella che traduce concetti complessi in linguaggio comprensibile, e farlo con un testo che già dal titolo promette un ponte tra scale diverse del reale.
Il ciclo prosegue sabato 31 gennaio (ore 18) con Giovanni Poggiali, astrofisico e ricercatore INAF all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Il suo talk, “Alla ricerca delle tracce della vita nel Sistema Solare, dal laboratorio alle missioni spaziali”, mette al centro astrobiologia e planetologia di laboratorio: un campo dove la domanda più affascinante — se la vita abbia lasciato indizi altrove — obbliga a metodo, pazienza, e a strumenti capaci di leggere segnali minuscoli senza farsi ingannare.
Esopianeti, onde gravitazionali, meteoriti: il programma fino a maggio
Il 14 febbraio (ore 18) arriva Emanuele Pace, astrofisico e responsabile dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, con “L’aria che tirerà. Alla scoperta della natura e degli esopianeti”: titolo che sposta l’attenzione sulle atmosfere e sulle condizioni fisiche che rendono un mondo più o meno “ospitale”, tema centrale in un’epoca in cui gli esopianeti non sono più un elenco esotico ma un archivio crescente di possibilità.
Il 14 marzo (ore 18) tocca a Ruggero Stanga, impegnato nell’astrofisica degli strumenti, nelle osservazioni e nelle onde gravitazionali, con un intervento dal taglio dichiaratamente didattico: “Onde gravitazionali: che cosa sono, che cosa ci dicono”. È una serata che promette di mettere ordine in uno dei concetti più citati e meno compresi della fisica contemporanea, dove la meraviglia ha senso solo se poggia su spiegazioni chiare.
Il 18 aprile (ore 18) Aldo Piombino presenta “Il meteorite e il vulcano” (Edizioni Altravista), con un profilo interdisciplinare che attraversa scienze della Terra, vita, ambiente, energia, trasporti e nanotecnologie. Il 16 maggio (ore 18) chiude Emiliano Ricci, fisico con orientamento astrofisico, giornalista e divulgatore: il talk è indicato come “in fase di definizione”, formula che lascia spazio a un aggiornamento più vicino alla data, e che, in un ciclo di divulgazione, può essere letta come attenzione a contenuti e contesto.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to