Scenari del cambiamento climatico: tre serate pubbliche tra meteo, città e ghiacciai nel Quartiere 4
20/01/2026
Il cambiamento climatico è spesso raccontato come una curva lontana, fatta di medie globali e grafici che sembrano parlare un linguaggio per addetti ai lavori. Poi arrivano i dettagli, quelli che entrano nelle conversazioni quotidiane: un’estate che non dà tregua, un temporale che diventa nubifragio, un’allerta letta in fretta sul telefono e interpretata peggio. Nel Quartiere 4 di Firenze prende il via un ciclo di incontri pensato per rimettere ordine, con un lessico accessibile e una base scientifica solida: “Scenari del cambiamento climatico. Cause, effetti, trasformazioni”, tre appuntamenti serali aperti alla cittadinanza, a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Dietro il programma c’è una rete di soggetti che, a Firenze, lavorano su ambiente e territorio con strumenti diversi: Consorzio LaMMA, Istituto Geografico Militare, Club Alpino Italiano – Sezione di Firenze, insieme a Quartiere 4 e BiblioteCaNova Isolotto, con il supporto di realtà istituzionali e scientifiche come Regione Toscana e CNR.
Tre date, tre prospettive: clima, fenomeni estremi, confini naturali
Il primo incontro è giovedì 5 febbraio 2026 alle 20.45 alla Sala del Consiglio del Quartiere 4 (via delle Torri 23, Firenze). A parlare sarà il meteorologo Gianni Messeri, che entrerà nel tema dell’accelerazione dei cambiamenti: meccanismi globali, ricadute locali, e soprattutto il nodo pratico che oggi pesa su amministrazioni e comunità, cioè l’equilibrio tra mitigazione e adattamento.
Il secondo appuntamento è giovedì 12 febbraio 2026 alle 20.45 alla BiblioteCaNova Isolotto (via Chiusi 4/3 A, Firenze). Qui Claudio Tei (LaMMA) sposta l’attenzione sui fenomeni estremi, dalle ondate di calore ai nubifragi, e su una questione che riguarda chiunque: le allerte non sono sempre intuitive, la previsione ha margini di incertezza, tra app, simboli e testi non è difficile perdersi. Capire cosa leggere e cosa fare diventa, di fatto, una competenza civica.
Terza tappa giovedì 5 marzo 2026 alle 20.45, ancora alla BiblioteCaNova Isolotto. L’intervento di Simone Bartolini, Funzionario Tecnico Cartografo e Capo Sezione Confini di Stato dell’Istituto Geografico Militare, porta in sala un tema meno discusso ma molto concreto: lo scioglimento dei ghiacciai e le conseguenze sulla vigilanza dei confini naturali, con le scoperte che emergono durante i sopralluoghi.
Una rassegna per orientarsi senza semplificazioni
Le serate saranno moderate da Alfio Ciabatti e hanno un merito semplice: non chiedono al pubblico fede, chiedono attenzione. Mettono insieme la lettura scientifica, l’esperienza di chi lavora sul campo e la necessità di tradurre concetti complessi in scelte quotidiane, dall’interpretazione di un’allerta meteo alla consapevolezza che perfino le montagne, quando cambiano, riscrivono mappe e responsabilità.
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