Regeni, 38 anni che restano sospesi: il film in anteprima il 25 gennaio a Fiumicello
18/01/2026
Giulio Regeni oggi avrebbe compiuto 38 anni. Una ricorrenza che, per la famiglia e per chi segue la vicenda, non passa mai come una data “normale”: tra dieci giorni cadrà anche il decimo anniversario della scomparsa al Cairo, il 25 gennaio 2016, avvenuta durante la ricerca di dottorato. Il corpo di Regeni verrà ritrovato senza vita il 3 febbraio 2016.
A ricordarlo, in queste ore, è anche il capogruppo del Partito Democratico Luca Milani, che richiama la responsabilità collettiva di tenere acceso il tema della verità e della giustizia, denunciando la mancata collaborazione giudiziaria dell’Egitto e chiedendo alle istituzioni italiane una postura più ferma.
Il 25 gennaio a Fiumicello l’anteprima nazionale del film su Giulio
La madre di Giulio, Paola Deffendi, ha annunciato che il 25 gennaio, nel giorno della scomparsa, a Fiumicello Villa Vicentina è prevista l’anteprima nazionale del film dedicato al figlio: “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, per la regia di Simone Manetti. L’appuntamento si inserisce nelle iniziative pubbliche organizzate in paese, tra camminata e fiaccolata, con proiezione indicata come evento centrale della serata.
Il documentario arriverà poi anche in sala come evento nazionale nei primi giorni di febbraio, con un calendario di proiezioni speciali e date programmate.
Verità, giustizia e rapporti con l’Egitto: il nodo che resta aperto
A dieci anni dalla scomparsa, la domanda che attraversa il caso Regeni resta identica: cosa è accaduto a Giulio e chi ne è responsabile. In questi anni, la famiglia e la procura italiana hanno più volte lamentato ostacoli e scarsa cooperazione nelle attività giudiziarie, mentre l’opinione pubblica italiana continua a chiedere passi concreti sul fronte della collaborazione internazionale.
Nel messaggio politico di Milani il compleanno di Giulio diventa anche un richiamo al presente: non lasciare che la distanza temporale trasformi la vicenda in una commemorazione rituale. L’anteprima del film, nel luogo simbolico della comunità di Giulio, si muove nella stessa direzione: tenere insieme memoria e richiesta di verità, senza abbassare il volume proprio quando l’anniversario tondo rischia di essere archiviato come “già visto”.