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REACTion: l’attività fisica come terapia per pazienti dializzati e in attesa di trapianto

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di Redazione

13/10/2025

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La fase 2 del progetto REACT, denominata REACTion, segna un importante passo avanti nella gestione dei pazienti con insufficienza renale cronica. Coordinato dal dottor Alessandro Capitanini, direttore della struttura di Nefrologia e Dialisi di Pistoia, il progetto integra l’attività fisica adattata all’interno dei percorsi terapeutici dei pazienti sottoposti a dialisi o in lista d’attesa per trapianto, configurandosi come una terapia complementare alle cure farmacologiche e dialitiche.

Grazie a una borsa di studio della Regione Toscana proposta dal dottor Capitanini e dal dottor Alberto Rosati nell’ambito di OTT (Organizzazione Toscana Trapianti), REACTion introduce la figura del fisioterapista dedicato, responsabile della valutazione funzionale e della personalizzazione dei programmi di riabilitazione. L’iniziativa coinvolge l’intera rete nefrologica dell’Asl Toscana centro, promuovendo un approccio multidisciplinare che unisce competenze mediche, fisioterapiche e riabilitative.

Valutazione funzionale e percorsi personalizzati

All’avvio di ogni programma, il fisioterapista effettua una valutazione funzionale dei pazienti mediante test specifici, che consentono di individuare tre livelli di capacità fisica. I pazienti autonomi seguono un piano di mantenimento generale; coloro con margini di miglioramento intraprendono percorsi individualizzati di riattivazione; mentre chi presenta limitazioni funzionali non modificabili riceve un programma volto a preservare le capacità residue. Tutte le valutazioni e le attività riabilitative vengono effettuate direttamente presso le strutture nefrologiche o dialitiche di riferimento, garantendo continuità terapeutica e vicinanza ai pazienti.

Integrazione tra professioni e miglioramento della qualità di vita

Il progetto REACTion rappresenta un modello di integrazione tra medici, fisioterapisti, fisiatri e personale sanitario, sottolineando come l’attività fisica adattata possa ridurre la disabilità e migliorare la qualità di vita dei pazienti più fragili. Secondo il direttore del Dipartimento delle Specialistiche mediche dell’Asl Toscana centro, Pasquale Palumbo, l’iniziativa evidenzia l’importanza della collaborazione tra diverse professionalità e la centralità dei pazienti nei percorsi di cura. L’iniziativa coinvolge anche il Dipartimento delle professioni tecnico-sanitarie e il Dipartimento di assistenza infermieristica e ostetrica, rendendo REACTion un esempio di progettazione sanitaria multidisciplinare e partecipativa.

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