Pensare insieme un mondo senza guerre: la rinascita della Casa per la Pace
di Redazione
18/09/2025
Dopo un lungo percorso di lavori, sabato 20 settembre a Impruneta si riapriranno le porte della Casa per la Pace di Pax Christi, conosciuta anche come Casa Pax Christi. Non si tratta soltanto di un restauro edilizio, ma di un gesto che restituisce a chi crede nel dialogo e nell’impegno civile un luogo di incontro e di memoria, pronto a raccogliere nuove sfide in un tempo segnato da conflitti e tensioni globali.
L’inaugurazione sarà accompagnata dall’iniziativa pubblica “Il movimento pacifista in Italia: storia, attualità e sfide future”, un incontro aperto a tutti, che si terrà nella sede di via Quintole per le Rose 131 a partire dalle ore 9.30.
Un patrimonio di impegno e memoria
La Casa per la Pace custodisce al suo interno un archivio storico di grande valore, recentemente riorganizzato e dedicato a due figure centrali del pacifismo italiano ed ecclesiale: Monsignor Luigi Bettazzi e Monsignor Tonino Bello, entrambi già presidenti del movimento Pax Christi. Documenti, fotografie e testimonianze conservate in questo spazio consentono di ripercorrere decenni di attività, di campagne, di gesti di resistenza nonviolenta che hanno segnato la storia italiana ed europea.
La possibilità di visitare l’archivio nel giorno della riapertura rappresenta un’occasione per legare la riflessione sulla pace non solo a principi generali, ma anche a esperienze concrete e storicamente radicate.
Voci autorevoli per un futuro di dialogo
Alla giornata parteciperanno esponenti del mondo ecclesiale e civile. Spicca l’intervento del Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che offrirà una riflessione sulla pace come via di riconciliazione e di dialogo, tema oggi più che mai urgente. La presenza del Consigliere Delegato alla Viabilità per la zona del Chianti, in rappresentanza della Città Metropolitana di Firenze, sottolinea inoltre l’attenzione delle istituzioni locali verso questo spazio simbolico.
La cerimonia culminerà con un momento conviviale, nel quale idee, proposte e testimonianze troveranno un ambiente di condivisione semplice e accogliente. È proprio in questa dimensione di comunità che la Casa per la Pace intende proiettarsi di nuovo nel futuro: un luogo di pensiero e di azione, capace di tenere insieme memoria e progettualità, fede e impegno civile, radicamento territoriale e apertura al mondo.
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