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Orti sociali nel Quartiere 4 di Firenze: via libera alle domande per il 2026

02/02/2026

Orti sociali nel Quartiere 4 di Firenze: via libera alle domande per il 2026

Il Comune di Firenze ha approvato l’Avviso pubblico per la concessione degli orti sociali nel Quartiere 4, confermando anche per il 2026 uno strumento che intreccia politiche sociali, partecipazione civica e cura del territorio. La misura, formalizzata con la Determinazione Dirigenziale n. 305 del 22 gennaio 2026, apre una finestra temporale chiara per la presentazione delle domande, fissata dal 2 febbraio al 2 marzo 2026.

Gli orti sociali rappresentano da anni una delle esperienze più consolidate di welfare di prossimità: piccoli appezzamenti di terreno comunale affidati gratuitamente ai cittadini, pensati per favorire relazioni, autonomia e un utilizzo attivo del tempo, soprattutto per le fasce più mature della popolazione, ma non esclusivamente.

Dove sono gli orti e come presentare domanda

Per il 2026, le aree interessate si trovano in alcune zone storicamente vocate a questo tipo di attività: Isole Nuove, Isole Vecchie, San Lorenzo a Greve, San Bartolo a Cintoia e Ronco Lungo. Spazi diversi per dimensione e collocazione, ma accomunati dall’obiettivo di offrire un contesto accessibile e integrato nel tessuto urbano del quartiere.

Le domande dovranno essere presentate nel periodo indicato, specificando chiaramente nell’oggetto la dicitura “Domanda Orto Sociale Quartiere 4”. Un passaggio formale, ma essenziale per consentire agli uffici competenti una corretta gestione delle richieste e delle successive graduatorie.

Una scelta che va oltre la coltivazione

La concessione degli orti avviene a titolo gratuito e si rivolge ai cittadini residenti, anziani e non. Il senso dell’iniziativa, tuttavia, va ben oltre la semplice coltivazione di un pezzo di terra. L’obiettivo dichiarato è mantenere le persone all’interno del proprio ambito sociale, contrastando l’isolamento e favorendo attività occupazionali che stimolino la partecipazione alla vita collettiva.

L’orto diventa così uno spazio di relazione, scambio di saperi, cura condivisa. Un luogo in cui l’esperienza individuale si intreccia con quella della comunità, rafforzando legami di vicinato e promuovendo uno stile di vita attivo, sostenibile e attento all’ambiente.

Un modello di socialità urbana

Nel contesto di una città complessa come Firenze, iniziative di questo tipo assumono un valore particolare. Offrono risposte concrete a bisogni spesso silenziosi, valorizzando al tempo stesso il patrimonio pubblico e il ruolo attivo dei cittadini. Gli orti sociali del Quartiere 4 si inseriscono in questa visione, confermando una politica che punta sulla prossimità e sulla responsabilizzazione condivisa degli spazi comuni.

Per chi è interessato, il periodo tra febbraio e marzo rappresenta quindi un’occasione da cogliere, non solo per coltivare un orto, ma per entrare a far parte di una rete sociale che, anno dopo anno, continua a dimostrare la propria vitalità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.