Ombre e splendori di Francesco I e Bianca Cappello: oltre la leggenda nera
09/02/2026
Firenze torna a interrogarsi su uno dei capitoli più controversi della propria storia dinastica con la conferenza “Ombre e splendori di Francesco I e Bianca Cappello. Tra damnatio memoriae ed eredità alchemica”, in programma giovedì 19 febbraio alle ore 16. L’incontro si inserisce nella rassegna Il Palazzo racconta, promossa dalla Città metropolitana di Firenze in collaborazione con il Museo de’ Medici e l’associazione Firenze Alchemica, e si svolgerà nella sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi.
Al centro dell’appuntamento, la figura di Francesco I de’ Medici e della sua seconda moglie Bianca Cappello, sposatisi nel 1579 e morti insieme nel 1587. Una coppia che, più di altre, ha subito una sedimentazione di giudizi morali, sospetti e narrazioni ostili, spesso tramandate come verità storiche senza un adeguato confronto con le fonti.
La costruzione di una damnatio memoriae
Nella prima parte della conferenza, Samuele Lastrucci, direttore del Museo de’ Medici, analizzerà la genesi e l’evoluzione della cosiddetta leggenda nera che ha avvolto Francesco I e, soprattutto, Bianca Cappello. Il racconto prenderà avvio dalle tensioni politiche seguite al passaggio di potere a Ferdinando I de’ Medici, per poi soffermarsi sulle narrazioni elaborate dai biografi tra Sette e Ottocento. Attraverso cronache, fonti coeve e interpretazioni successive, emergeranno i meccanismi morali, dinastici e politici che alimentarono una vera e propria damnatio memoriae, capace di condizionare a lungo la percezione pubblica della coppia.
Alchimia e potere nella cultura di corte
La seconda parte dell’incontro sarà affidata a Costanza Riva, vicepresidente di Firenze Alchemica, che proporrà una lettura diversa e complementare: quella dell’interesse ermetico e alchemico condiviso da Francesco I e Bianca Cappello. Un interesse che non viene interpretato come curiosità marginale, ma come elemento strutturale di una cultura di corte consapevole, leggibile ancora oggi nei luoghi e nei simboli. Dal Parco di Pratolino al Teatro Mediceo degli Uffizi, fino al Palazzo di Bianca Cappello in via Maggio, l’itinerario restituisce la complessità di un progetto politico e culturale che utilizzava architettura, spettacolo e “macchine meravigliose” come strumenti di comunicazione e governo.
Tre chiavi di lettura per superare i cliché
La conferenza si muove lungo tre direttrici precise. Storica, nel riportare Francesco e Bianca al vaglio rigoroso delle fonti e della storiografia, separando i fatti dai giudizi morali stratificati. Metodologica, nel mostrare come laboratori, giardini e teatri di corte fossero dispositivi di potere e rappresentazione, non semplici spazi di evasione. Patrimoniale, infine, nel leggere nei luoghi ancora esistenti un’eredità materiale che consente di andare oltre la semplificazione della leggenda nera.
L’appuntamento è a ingresso libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Un’occasione per rileggere una stagione cruciale della storia fiorentina con strumenti critici aggiornati e uno sguardo capace di tenere insieme politica, cultura e memoria.
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